La coalizione che avrebbe dovuto sostenere il candidato sindaco Calogero Martire si è sfasciata ancora prima di partire. Una spaccatura nata dopo un susseguirsi di riunioni in vista della presentazione delle candidature per le elezioni del 28 aprile.

A defilarsi pare siano stati “Città Nuova” (movimento fondato da Gianni Pompeo e da un gruppo di suoi amici) e “Avvenire”, quest’ultima lista che fa riferimento a Nicola e Valentina Li Causi, figli dello scomparso Vito.

Sulla candidatura di Martire ci aveva iniziato a lavorare già mesi addietro l’ex sindaco Gianni Pompeo, ma dopo la sua morte tutti i gruppi hanno dovuto affrontare un momento non certo facile. La coalizione contava, oltre “Città nuova” e “Avvenire”, anche “Obiettivo città”, “Per Castelvetrano” (che mette dentro, soprattutto, gli uomini del Pd), “La nostra svolta” e poi una lista sarebbe dovuta nascere in seno ai moderati dell’Udc. Il defilarsi di “Città nuova” e “Avvenire” ha fatto venire meno la realizzazione dell’intero progetto e così la candidatura di Martire sembra proprio uscita di scena.

Quali saranno ora le prossime mosse? Sia “Città nuova” che “Avvenire” pare cerchino un candidato sindaco. Si fa il nome di Antonio Colaci, uno dei fondatori di “Orgoglio castelvetranese”: «Ho declinato l’invito – spiega Colaci a CastelvetranoSelinunte.it – perché il mio lavoro mi porta a essere quasi sempre fuori Castelvetrano e non potrei svolgere a pieno il ruolo di primo cittadino». L’altro nome che circola è quella di Vitalba Pellerito. Intanto le altre quattro liste della coalizione non è escluso che puntino su un loro candidato.