C’è anche il palermitano Salvatore Mazzola tra i sei destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, eseguita stamattina dalla Guardia di Finanza di Napoli. Mazzola è stato responsabile di sede del Cnr-Iamc di Mazara del Vallo e ha guidato l’Istituto fino al 2014-2015. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Napoli. I destinatari del provvedimento cautelare sono indiziati di appartenere a un’associazione per delinquere finalizzata alla consumazione dei reati di peculato, falso ideologico e materiale, nonché di emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, sono scaturite da una denuncia presentata dalla Direzione Generale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), su segnalazione di un’integerrima funzionaria dell’allora Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (Iamc) di Napoli, adesso denominato Istituto delle Scienze Marine, in relazione a talune anomalie gestionali riscontrate presso il medesimo ente e riguardanti delle fittizie spese per consulenze assegnate a società, in massima parte con sede legale e operativa a Roma, nonché a Milano. In particolare, l’attività investigativa ha consentito di accertare che gli indagati hanno organizzato “false gare” allo scopo di simulare l’affidamento diretto di consulenze fittizie a società compiacenti, predisponendo tutta la documentazione amministrativa prevista per la stesura dei contratti, compresi i preventivi di spesa.

Come scrive la Guardia di Finanza, «i falsi affidamenti oggetto di indagini, relativi al periodo 2010-2016, sono stati resi possibili grazie a un collaudato sodalizio criminale, ove il “deus ex machina” dell’intera organizzazione è risultato essere un funzionario del Cnr, Massimiliano Di Bitetto, divenuto anche Direttore generale del predetto Consiglio, promotore e regista dell’intera organizzazione, con la collaborazione degli altri soggetti indagati, in particolare, Paolo D’Anselmi e Simone Morganti, quali amministratori di società operanti nel settore delle consulenze ad imprese, Cilli Michele, tenutario delle scritture contabili delle società coinvolte nel disegno criminoso, nonché con l’intervento di altri soggetti “prestanomi” e/o “partecipanti all’associazione”».

Al termine delle indagini sono state individuate false consulenze per un importo complessivo di € 2.226.370,50, nonché rilevate fatture per operazioni inesistenti per un imponibile di € 1.846.085,39 ed IVA per € 380.285,00, ascrivibili ai diversi soggetti denunciati. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli ha disposto, inoltre, il sequestro preventivo per equivalente del profitto dei reati contestati per oltre 2 milioni e 300 mila euro nei confronti degli indiziati e delle società da questi gestite per la consumazione degli illeciti.

Agli arresti domiciliari, oltre che a Salvatore Mazzola, sono finiti: Massimiliano Di Bitetto, Ennio Marsella, Paolo D’Anselmi, Simone Morganti e Michele Cilli.