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Con grande entusiasmo gli alunni della IA dell’I.C. “Capuana- Pardo” di Castelvetrano hanno appreso di essere risultati vincitori del Progetto – Concorso “Testimoni di diritti” indetto dal Senato della Repubblica congiuntamente al Ministero dell’Istruzione. A darne tempestiva comunicazione a viva voce alla Dirigente scolastica, prof.ssa Anna Vania Stallone, e alla referente del concorso, prof.ssa Ginetta Risalvato, è stato un membro dell’Ufficio comunicazione istituzionale del Senato della Repubblica, la dott.ssa Michela Fonte. Quest’ultima si è pregiata di congratularsi con la Dirigente per aver stimolato i discenti a partecipare all’iniziativa, contribuendo significativamente ad avvicinare i giovani alle istituzioni, promuovendone il senso civico. Ha fatto seguito lettera formale firmata dalla dott.ssa Raissa Teodori, Consigliere parlamentare del Senato della Repubblica. I discenti hanno appreso che la premiazione avrà luogo a Palazzo Madama nel corso dell’anno scolastico 2022-2023. I ragazzi avranno, inoltre, l’opportunità di diventare dei modelli di riferimento per i coetanei di altri istituti scolastici italiani, dato che il Senato si riserva di utilizzare i materiali da loro prodotti per le attività formative. Di seguito illustriamo le varie fasi del Concorso. Dopo una prima selezione dei progetti proposti da tutte le scuole d’Italia partecipanti, la classe è stata invitata ad approfondire uno degli articoli della Dichiarazione Universale dei diritti Umani, a verificarne l’attuazione nel proprio territorio e a formulare eventuali proposte volte ad assicurarne il rispetto. I ragazzi, che hanno attribuito al progetto il titolo “Navigare in rete senza naufragare”,  hanno scelto di testimoniare l’articolo 12: il diritto alla privacy. La decisione di dedicarsi a tale tematica è nata in seguito a un ampio dibattito in classe sullo stravolgimento sociologico causato dall’emergenza Covid e sulle conseguenze che questa ha comportato, ovvero l’uso/abuso di Internet e la diffusione di comportamenti errati che sottopongono a rischi di manipolazione della sfera intima e privata. Le tecnologie digitali hanno rappresentato, soprattutto per i giovani, l’ultima “ancora di salvezza” di fronte alla solitudine e alla noia sperimentate durante il periodo di pandemia e l’unico appiglio per mantenere relazioni sociali. Tuffarsi nello schermo, muoversi in Internet in sé sono operazioni semplici, ma saper stare a galla non significa esattamente conoscere i rischi del mare. Da queste riflessioni fatte dagli alunni, insieme ai docenti che li hanno guidati, è nato il desiderio di fare qualcosa per rendere la rete un luogo sicuro per le nuove generazioni. Il percorso formativo iniziato nel mese di ottobre e terminato nel mese di aprile è stato articolato in più fasi: partendo dall’analisi degli articoli della Dichiarazione Universale dei diritti Umani con focus sull’art. 12, gli alunni hanno seguito l’evoluzione del concetto di privacy dalle origini all’era digitale. La formulazione e somministrazione di un’intervista all’interno della classe sulla vita on line dei coetanei è stato il secondo step .  Terzo step, l’instaurazione di una partnership con l’Osservatorio Infanzia e Adolescenza, rappresentato dal Dottor Francesco Lucido, sociologo presso l’ASP di Trapani. Tra il mese di novembre e quello di aprile gli alunni sono stati coinvolti nel “Progetto Ri_media@8.0” al fine di promuovere il benessere socio-psico fisico dei minori e delle loro famiglie, la cittadinanza digitale e l’utilizzo responsabile e consapevole di Internet, degli smartphone e delle nuove tecnologie della comunicazione. Tantissime le attività svolte durante il percorso: analisi di articoli di cronaca, attività di role play con simulazione di ruoli, realizzazione di prodotti multimediali su vittime che hanno subito abusi relativi al diritto alla privacy, con particolare riguardo alle vittime di bullismo tradizionale e on line. Particolarmente significativa l’elaborazione di un video sul cyber bullismo che è stato donato a Papà Picchio, padre della I vittima acclarata di cyber bullismo, Carolina, e presentato alle scolaresche dell’Istituto. Sensibilizzare il territorio è stato uno degli obiettivi del progetto nel quale tutta la scuola è stata coinvolta anche tramite l’attuazione di interventi formativi con il coinvolgimento del team bullismo e cyberbullismo, del team digitale dell’Istituto per la progettazione di un piano di formazione con l’intervento di esperti. Ricordiamo “Generazione Z nell’era del Metaverso”, guidato dal sociologo Francesco Pira, professore dell’Università di Messina, l’intervento formativo guidato dal Presidente Onorario, dottor Paolo Picchio e dagli esperti formatori di Fondazione Carolina, gli incontri con la Polizia di Stato di Castelvetrano e con la Polizia Postale di Trapani. Le attività di formazione si sono concluse con un questionario rivolto agli studenti e alle loro famiglie a cui è seguita un’analisi dei dati emersi. Tale questionario è stato messo a disposizione della scuola per monitorare ed eventualmente attuare misure di prevenzione rispetto ad abusi on line che violino il diritto alla privacy. Ma nessuna azione ha un senso se rimane circoscritta ed è per questo che sono state fatte delle proposte attuative al Sindaco e all’Assessore alle politiche sociali: l’attivazione di una linea telefonica di supporto a tutti coloro che sono vittime di violazione della privacy e l’adozione di una panchina dedicata a Carolina Picchio. Gli alunni sono stati guidati in maniera eccellente dai loro docenti durante tutte le fasi del percorso formativo che è stato magistralmente coordinato dalla prof.ssa Ginetta Risalvato, insegnante della classe e referente del bullismo e cyberbullismo dell’Istituto. Si ringraziano in particolar modo i docenti Nino Biondo, Gina Risalvato, Antonella Spallino e Fabio Vivona.

Queste le parole dei nostri alunni, testimoni di diritti, che amano ormai definirsi “I ragazzi dell’articolo 12”: “Al termine di questo straordinario viaggio alla scoperta del diritto alla privacy possiamo affermare che  si è innescata in noi una rivoluzione empatica, un processo di responsabilizzazione che ci ha indotto a credere che sia ancora possibile fare in modo che la rete diventi per noi giovani un’occasione di incontro e non di prevaricazione e di lesione della privacy e più in generale della dignità umana. Ringraziamo di cuore la Dirigente Anna Vania Stallone, i nostri insegnanti, il Senato ed il Ministero dell’Istruzione per averci offerto la possibilità di diventare Testimoni di diritti.”

https://www.senatoragazzi.it/iniziative/progetto/196/

(nel blog è possibile visionare il percorso formativo e i materiali prodotti dalla classe IA).

I.C.Capuana Pardo – Tiziana Seidita

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