Essepiauto

La “Città Nuova” di una volta non c’è più. Quel movimento che il compianto Gianni Pompeo – e un gruppo d’amici – fondò nel 2006, alla vigilia delle elezioni che lo portarono a sedersi, per la seconda volta, sulla poltrona da sindaco, si è totalmente frantumato.

L’ultima novità sono le dimissioni da presidente di Francesco Saverio Calcara («per motivi strettamente personali») che, proprio ieri a CastelvetranoSelinunte.it, aveva ammesso l’esistenza di «spaccature e approcci diversi al metodo». Come dire, Calcara tentò di sminuire un clima che, in effetti, era già incandescente. Ma la spaccatura – secondo quanto CastelvetranoSelinunte.it ha potuto verificare – esisteva già da settimane ed è venuta fuori, più volte, durante le riunioni per la candidatura (oramai tramontata) di Calogero Martire che avrebbe voluto fortemente Pompeo.

Posizioni diverse che hanno creato profonde lacerazioni. A uscire di scena, insieme a Calcara, è anche Nino Centonze. Il segretario di “Città Nuova” rimane Nicola Bucca. Vincenzo Di Stefano, amico di Pompeo, garantisce che «il movimento continuerà a esistere e si sta arricchendo di belle figure». Riuscirà mai “Città Nuova” a presentare una lista di candidati alle prossime amministrative?