lorenzo cimarosaLo scorso 16 aprile, l’imprenditore castelvetranese Lorenzo Cimarosa ha deposto in incidente probatorio per l’udienza preliminare in cui sono imputati Patrizia Messina Denaro e Francesco Guttadauro, coinvolti assieme allo stesso Cimarosa nell’inchiesta della DDA, denominata “EDEN”, che a dicembre scorso disarticolò le cosche trapanesi portando in cella 30 persone vicine al boss Matteo Messina Denaro.

Comandano loro, dappertutto. A Castelvetrano e non solo. Io alternative non ne avevo: o pagavo e tacevo o andavo a denunciare i miei parenti, Patrizia Messina Denaro e Francesco Guttadauro. Non sono e non mi sento mafioso. Nemmeno avevo paura, ma sapevo anche che non avrei più lavorato

Cimarosa è il cugino dei boss: ha accettato di parlare subito dopo essere stato arrestato assieme a un gruppo di parenti, amici e sodali del capomafia di Castelvetrano, rappresentato sul territorio – secondo i pm della Dda di Palermo Paolo Guido e Marzia Sabella – proprio dalla sorella e da Guttadauro junior.

“Non sono un pentito – ha ripetuto, rispondendo alle domande del suo legale, l’avvocato Cristina Marasà – ma ho voluto dire di avere dato soldi della mia impresa, la Mg Costruzioni, utilizzati per la latitanza di Messina Denaro. Non potevo non farlo”.