Pubblichiamo di seguito la lettere di un gruppo di circa 50 avvocati indirizzata sul necessario mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace di Castelvetrano. La missiva è indirizzata al Sindaco di Castelvetrano, al Presidente del Tribunale di Marsala, all’Organismo Straordinario Liquidazione e a tutta la cittadinanza.

“Gli Avvocati castelvetranesi e tutti gli Avvocati e Professionisti operanti sul territorio di Castelvetrano, con la presente comunicazione, intendono sottoporre alla VS attenzione, la “problematica” relativa al mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Castelvetrano.

Ora, è opportuno sottolineare che l’Ufficio del Giudice di Castelvetrano non rappresenta affatto una “problematica”, né dal punto di vista economico, né soprattutto da quello operativo, costituendo l’Ufficio, invece, una ricchezza in termini di ultimo presidio di giustizia del territorio.

Rappresenta, di contro, una problematica la circostanza che su Castelvetrano e la Valle del Belice non sia più operativa alcuna sede di giustizia superiore all’Ufficio del Giudice di Pace, alla luce del fatto che, molto inopportunamente, è stata soppressa ormai da qualche anno la sede distaccata del Tribunale di Marsala cui territorialmente il nostro comune appartiene.
Presidio che non v’è dubbio vada tutelato e garantito.

Ma si vada con ordine.
Nel 2011-2012 a livello nazionale, in barba ad appropriate valutazioni sul funzionamento degli uffici di giustizia, sulla ricaduta negativa per la collettività e, soprattutto, senza alcun evidente ritorno economico per la P.A., sono state soppresse dal Ministero, oltre alle Sezioni Distaccate dei Tribunali, la maggior parte delle sedi dei Giudici di Pace, con accorpamento alla sede centrale territoriale del Tribunale di appartenenza.
Tale sorte, nel nostro territorio provinciale, hanno subito la sezione Distaccata del Tribunale di Castelvetrano, quella di Partanna e quella di Mazara del Vallo, nonché l’Ufficio del Giudice di Pace di Mazara del Vallo.
Ciò ha comportato un aumento inimmaginabile di costi per la collettività.
Si pensi, ad esempio, a coloro i quali sono costretti a recarsi a Marsala (che da Castelvetrano – Santa Ninfa – Campobello di Mazara – Salemi – Salaparuta – Vita e tutti gli altri comuni limitrofi dista oltre 60 km di Strada Statale) per gli oneri legati ad una amministrazione di sostegno, si pensi al padre di un interdetto che, nominato tutore, è chiamato avanti il Tribunale di Marsala per i rendiconti, si pensi ai professionisti tecnici che solo per giurare le proprie perizie devono sobbarcarsi costi notevoli.

Si pensi alle notifiche a mezzo Ufficiale Giudiziario che, possibili solo dall’UNEP del Tribunale di Marsala hanno visto triplicare i costi, ricadenti, ovviamente, su chi chiede giustizia.
Si pensi, ovviamente, alle centinaia di avvocati che, ogni mattina, spendono ore del proprio tempo ed affrontano costi notevoli per recarsi presso il Tribunale di Marsala o il Tribunale di Sciacca, anche per il più semplice degli adempimenti.
La giustizia, oggi, specie per coloro i quali vivono in zone di periferia giudiziaria come la nostra, appare riservata solo ai più danarosi, e questo, purtroppo, non è un luogo comune.
L’Amministrazione di Castelvetrano, con delibera del Consiglio comunale n. 20 del 17.4.13, ha chiesto e ottenuto il mantenimento della sede dell’Ufficio del Giudice di Pace di Castelvetrano, che ha competenza anche per il territorio di Campobello di Mazara.

Di conseguenza, ad oggi, l’Ufficio del Giudice di Pace di Castelvetrano è gestito in convenzione associata con il Comune di Campobello di Mazara, che partecipa alle spese con versamenti periodici o compensazioni di voci di debito con il Comune di Castelvetrano, oltre che inviando risorse umane ivi applicate.
Gli impiegati ministeriali, richiamati presso la sede centrale del Tribunale, infatti, sono stati sostituiti da impiegati comunali che, dopo un primo periodo di assestamento, hanno acquisito le competenze operative necessarie per la gestione dell’Ufficio che, ad oggi, opera in maniera efficiente da tutti i punti di vista.

Si ricorda che il Giudice di Pace, secondo l’art 7 del codice di procedura civile, è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a cinquemila euro, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro giudice, nonché per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, purché il valore della controversia non superi ventimila euro e per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi, per le cause relative alla misura ed alle modalità d’uso dei servizi di condominio di case, per le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità, infine per le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali.
Orbene, contrariamente a tale quadro di operatività effettiva descritto dagli scriventi operatori del diritto – da chi cioè ogni giorno si confronta con la realtà della giustizia locale – è stato pubblicato dai Commissari Straordinari del Comune di Castelvetrano un quadro valutativo dell’operatività dell’ufficio che non rispecchia affatto la realtà.
Secondo i Commissari, l’ufficio appare poco produttivo, pieno di criticità, cit: “l’Ente, nonostante le difficoltà finanziarie in cui versa, è, comunque, obbligato a sostenere l’onere delle spese di funzionamento, infatti la mancata regolare compartecipazione del Comune di Campobello di Mazara alle spese di gestione dell’Ufficio di fatto compromette il corretto funzionamento e il mantenimento dell’erogazione del servizio di giustizia”

In altri termini, per i Commissari, l’Ufficio del Giudice di Pace di Castelvetrano apparirebbe come una spesa da abbattere nell’ottica dell’eliminazione di costi e tale situazione è l’unica ufficialmente a disposizione dell’Organismo Straordinario di Liquidazione da poco operativo.
Ciò che preoccupa è che questa visione sembra essere oggi quella adottata dai soggetti che, sulle sorti dell’Ufficio del Giudice di Pace, hanno potere decisionale.

Perciò appare opportuno, onde scongiurare una qualsiasi decisione adottabile senza riferimenti all’efficienza e all’importanza dell’ufficio, descrivere in che termini sia all’evidenza di tutti che l’ufficio del Giudice di Pace di Castelvetrano è assolutamente operativo, funzionante e funzionale per le esigenze legate all’esercizio della giustizia nel territorio.
Come si nota dalle statiche ufficiali che si allegano, addirittura, è in fase di crescita rispetto al 2014.

Le asseverazioni di perizia, ad esempio, sono state ben 230 nel 2018, partendo da 39 nel 2013.
Nel settore civile, i ricorsi per decreti ingiuntivi ammontano in media a 160, per ogni anno, dal 2013.
Sono state emesse in media 140 sentenze civili all’anno, dal 2013, ed oltre 200 nell’ultimo anno.
Le iscrizioni a ruolo di cause civili dell’ufficio si attesta a circa 380 fascicoli nuovi all’anno (per il triennio 2014-2016), dato che rappresenta circa 1/3 rispetto ai fascicoli nuovi iscritti al GDP di Marsala (che abbraccia anche Mazara del Vallo oltre a tutti i comuni e le contrade limitrofe a Marsala)
Parimenti, nel settore penale, i procedimenti sopravvenuti ogni anno si attestano a circa 1/3 rispetto ai dati di Marsala.
Ciò dimostra che, non solo l’Ufficio sul territorio è indispensabile per l’ammontare degli affari trattati, ma che, grazie al lavoro profuso dai Magistrati Onorari applicati dal Tribunale Di Marsala, specie nell’ultimo periodo, è altamente operativo ed efficiente da ogni punto di vista.
Pertanto, i sottoscritti avvocati e professionisti castelvetranesi chiedono, per l’interesse di tutta la collettività, che la nuova amministrazione e il Sindaco neo eletto, nonché l’Organismo Straordinario di Liquidazione, ognuno per le proprie competenze, verificatane l’operatività ed evidenziata la prospettiva di potenziamento alla luce della possibilità di rendere operativo lo Sportello di Prossimità, nonché anche alla luce dell’ottica di riforma nazionale che mira ad un ripristino degli Uffici più vicini al cittadino, ritengano di dover mantenere, sul territorio, l’ultimo presidio di legalità rintracciabile nell’Ufficio del Giudice di Pace di Castelvetrano che il Presidente del Tribunale ha operativamente confermato con la rinnovazione della nomina del Giudice di Pace applicato in loco.

E ciò anche in un’ottica di risparmio che potrebbe sostanziarsi ad esempio nel trasferimento dell’ufficio nel Palazzo Pignatelli, ove sarebbero attivi già rete internet ed elettrica e nella revisione dell’applicazione degli impiegati”