Perché i lavori alla chiesa Maria dell’Itria e alla chiesa del Carmine di Castelvetrano vanno a rilento? Se lo chiede la Pro Loco Selinunte che, in una nota, sollecita gli enti di competenza affinchè la situazione si sblocchi e i cantieri possano completarsi. I due beni sono di proprietà del fondo Fec (fondo edilizia di culto) gestito dal Ministero dell’Interno che ha delegato la Soprintendenza ai beni culturali di Trapani come stazione appaltante. Appalto assegnato alla “Lithos srl” di Sestiere Dorso che ha avviato i due cantieri (chiesa del Carmine, 1.147.130,25 euro e chiesa dell’Itria, 1.003.993,70 euro). Ma, a quanto pare, sono nati alcuni intoppi burocratici che hanno rallentato i lavori. Per quanto riguarda la chiesa dell’Itria i lavori sono ripresi. Nello specifico della chiesa del Carmine pesa, invece, la situazione di degrado in cui versa il confinante fabbricato (ex caserma) oggi di proprietà del Demanio dello Stato, che pare crei problemi a una delle navate della chiesa. Il soprintendente ai beni culturali di Trapani Riccardo Guazzelli si è semplicemente limitato a dire «stiamo lavorando». Intanto la Pro Loco si è detta disponibile «a collaborare per ogni necessità». Il fine lavori per la chiesa dell’Itria è previsto per il 24 giugno, per la chiesa del Carmine il 17 luglio.
La chiesa del Carmine (immagine di repertorio)