“L’olio siciliano esce dall’anonimato e viene riconosciuto come prodotto di eccellenza”. Michela Giuffrida, eurodeputata PD ed unico membro siciliano della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, annuncia così l’avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Ue dell’indicazione IGP, Indicazione Geografica Protetta, ‘Olio Extravergine d’Oliva Sicilia’.

E il “certificato di nascita” del prestigioso marchio arriva proprio nel giorno dell’evento/degustazione che l’eurodeputata ha organizzato al Parlamento di Bruxelles per brindare al riconoscimento di qualità che premia un olio italiano. Una marcia in più per uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare siciliano.

Tra i produttori selezionati per prendere parte all’evento a Bruxelles anche l’imprenditore castelvetranese Nino Centonze che vediamo in questa foto con l’On. Giuffrida, principale artefice del riconoscimento e l’Assessore Regionale all’Agricoltura, On. Cracolici.

IGP olio sicilia 1

Oltre all’olio, nella sede di Bruxelles del Parlamento Ue, sono stati degustati anche vini DOC, formaggi DOP, pane prodotto da grani antichi come il tumminia, dolci delle tradizione sicula e il cioccolato di Modica, che sta percorrendo lo stesso cammino per vedersi riconosciuto il marchio IGP.

Il marchio IGP – spiega Giuffrida – certifica che la coltivazione, la molitura e tutto il processo di produzione viene realizzato in Sicilia e ciò rappresenta una doppia tutela: per i consumatori che sono messi al riparo delle frodi grazie alla tracciabilità lungo tutta la filiera e per il settore produttivo siciliano, che vede riconosciuta l’eccellenza del suo olio nel mercato nazionale, europeo e mondiale.

La pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale – sottolinea ancora Giuffrida – arriva in un momento in cui c’è preoccupazione tra i produttori per l’aumento di import tunisino senza dazi. In questo contesto – conclude l’eurodeputata siciliana – il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta è più che mai importante per garantire i consumatori dal sempre più frequente fenomeno delle frodi: con l’IGP l’Unione europea si schiera a tutela delle eccellenze.

La Sicilia produce circa 50 mila tonnellate all’anno di olio extravergine d’oliva, di queste solo il 10% è destinato all’esportazione. “Rilanciare e incrementare questa quota di export, oggettivamente molto bassa, è l’obiettivo da raggiungere e per questo il marchio IGP è determinante.

Mi auguro dunque – sottolinea Giuffrida – che questo sia l’avvio di un percorso che punta a costruire un’economia vincente partendo proprio dalle tipicità del territorio e sfruttando un brand, quello siciliano, che è conosciuto in tutto il mondo e che – conclude l’eurodeputata – deve essere sempre più esclusivamente associato a quanto di positivo la Sicilia esprime: un paesaggio di bellezza incomparabile, la più alta concentrazione di siti Unesco d’Italia, prodotti agroalimentari di altissima qualità che sono i nostri veri ambasciatori all’estero”.