Il Comitato di Solidarietà delle Vittime di estorsione e di usura ha riconosciuto un risarcimento all’imprenditrice Elena Ferrano per i danni subiti, ad opera di ignoti, ai cavi dell’alimentazione elettrica della Tac, presso la struttura “Hermes” di Castelvetrano.

Elena Ferraro

Elena Ferraro

Il provvedimento che prevede l’erogazione di oltre 3 mila Euro, è stato notificato dalla Questura di Trapani a ristoro del danno subito dall’imprenditrice castelvetranese. Il chiaro segnale intimidatorio colpì la struttura dell’ imprenditrice Elena Ferraro che denunciò il cugino del boss Matteo Messina Denaro , Mario attualmente in carcere dove sta scontando una pena definitiva a 4 anni 6 mesi, gestisce una struttura a Castelvetrano.

Qualcuno, nel settembre del 2014, introducendosi all’interno dell’azienda di via Sapegno, aveva reciso alcuni cavi della Tac, comportando notevoli all’attività dell'” Hermes”. La polizia scientifica avrebbe accertato, dopo accurate indagini che si trattava di un intervento doloso e che i cavi erano stati recisi di netto e con precisa determinazione.

Adesso, per Elena Ferraro, arriva un parziale rimborso delle spese sostenute per i danni.

E’ un segnale importante afferma Elena Ferraro- che dimostra quanto le istituzioni siano solidali , con azioni concrete, nei confronti degli imprenditori che si oppongono al malaffare e che spesso, subiscono ritorsioni solo per non essersi piegati a logiche criminali.

Auspico- aggiunge l’imprenditrice Ferraro- rivolgendo un appello ai cittadini che anche la poltica adesso, assuma l’impegno di sostenere le imprese sane che hanno avuto il coraggio di opporsi a dinamiche mafiose

Elena Ferraro è impegnata ogni giorno in questa battaglia di legalità. La giovane imprenditrice di Castelvetrano, in passato, dopo avere avuto il coraggio di denunciare i suoi estorsori ha ricevuto l’agio da parte del comune di non pagare i tributi locali.

La sospensione del pagamento era stata disposta dal sindaco Felice Errante su richiesta dell’interessata, sulla base di un regolamento approvato nel 2012 dal Consiglio comunale che prevede il sostegno alle imprese i cui titolari hanno sporto denuncia di richieste estorsive o di usura.

Filippo Siragusa
per GdS