Il “ G.B. Ferrigno” di Castelvetrano si arricchisce di un nuovissimo laboratorio di robotica. La scelta progettuale nasce più di un anno fa’ e si basa sulla ferma convinzione che oggi non è pensabile un’educazione che si basi sulla mera trasmissione del sapere, ma sullo sviluppo di mappe cognitive ampie e flessibili in grado di evolversi; mappe che rappresentino un’idea di sapere aperta all’inatteso, all’incertezza, alle sfide continue della ricerca e dell’innovazione.

Consapevole di ciò, Il Ferrigno opera sempre più per fornire all’alunno gli “strumenti cognitivi” che egli possa utilizzare secondo le sue necessità, modificandoli e adattandoli alle mutevoli situazioni della vita con intelligenza viva, mente flessibile, motivazione al fare, capacità di porsi problemi e cercare soluzioni nuove, originali e creative

È in questa ottica che nasce e si sviluppa il progetto di “robotica creativa”.
Il laboratorio che oggi il Ferrigno ha realizzato è dotato di due stampanti 3D, un robot umanoide NAO Evolution di ultimissima generazione, ben dodici robot componibili, un drone con pilotaggio tramite joystick, un drone – Parrot con telecamera a bordo e gestione remota con app, e inoltre Arduino Starter Kit, Schede rasberry e nuovissimi computer.
Le attività che si intendono realizzare saranno percorsi di robotica didattica che prevedeno il coinvolgimento di gruppi-classi e l’utilizzo del lavoro cooperativo, secondo la metodologia costruttivista e inclusiva, ovvero “imparare facendo” (learning by doing) con la possibilità di coinvolgere i soggetti più deboli che possono sperimentare soluzioni con i compagni e tutti insieme, coordinati dal docente facilitatore, esperto di robotica educativa , confrontarsi, scambiare idee e opinioni, ipotizzare e verificare.
L’innovazione curriculare che si attuarà, sarà fondata sulla possibilità di utilizzare la “comunicazione aumentativa e alternativa”, attraverso l’utilizzo di strumenti aggiuntivi e tecnologici, permettendo di ampliare i normali canali di comunicazione. La robotica educativa si basa sulla metodologia del cooperative learning, interdipendenza positiva, peer education, peer tutoring. In questo ambiente di apprendimento anche l’allievo fragile o con disabilità, sarà chiamato a ricoprire ruoli più o meno attivi, e sarà facilitato dal contesto cooperativo a progredire nei propri livelli di apprendimento e di elaborazione emotiva e cognitiva degli input che riceve.
Il Ferrigno si appresta, quindi fin da ora a vivere nuove e meravigliose avventure tecnologiche di robotica creativa per stimolare sempre più le capacità e le competenze dei suoi allievi e si conferma una realtà sempre più attuale e attiva nel territorio.