comunita myrhiam

Alle prime ore dell’alba di ieri, un uomo è stato trovato senza vita all’interno della comunità di recupero per tossicodipendenti, Myrhiam di Castelvetrano.  Fino alle ore 4:30 della notte l’uomo era in compagnia di alcuni operatori del centro. Alle 6:30 del mattino, la tragica scoperta.

L’uomo, di circa 40 anni, originario di Mazara del Vallo, era ospitato dal centro di Castelvetrano dai primi di ottobre. Aveva terminato la fase di disintossicazione e seguiva da tempo un corso OSA per acquisire un titolo che gli potesse consentire di lavorare.

Dalle prime informazioni, pare che l’uomo avesse fatto uso di una dose di droga, nascosta fuori dalla struttura. In un corpo ormai da tempo libero da sostanze tossiche, la reazione è stata mortale. Nulla è possibile introdurre all’interno della struttura. Gli ospiti vengono perquisiti a nudo ogni volta che fanno accesso. L’area, inoltre, è dotata di un circuito elettronico per verificare chi entra e chi esce.

Il soggetto era libero e disintossicato – ci racconta l’avv. Vincenzo Basile, responsabile amministrativo della struttura – Era sano da qualsiasi debolezza psichica. Sognava di diventare un operatore della comunità. La sua volontà ha ceduto.

Le comunità, come la nostra, curano le persone, ma non hanno sbarre né catene alla libertà del decidere di ogni uomo. Siamo scioccati e addolorati per questa tragedia.