crisi castelvetranoIl 2013, non è stato un anno brillante per il commercio castelvetranese. Molti lo definiscono “L’anno più difficile della crisi”.

Secondo diverse testimonianze il comparto della distribuzione moderna registra un calo di oltre Il 20% di media. Le più colpite le attività commerciali più importanti di contrada Strasatto. A confermare questa tendenza al ribasso, Pasquale Rizzo, titolare del gruppo “Keidea” che occupa oltre 60 lavoratori.

Anche il 2013-afferma l’imprenditore- si chiude con un cospicuo calo nelle vendite e di conseguenza nei fatturati. La crisi è notevole, ma le tasse aumentano continuamente e di molto”.

Il riferimento è anche alla Tares. Secondo L’imprenditore castelvetranese se si continua con questi cali di venduto, l’indotto potrebbe perdere decine di posti di lavoro. Attualmente, Rizzo non parla di licenziamenti, ma non esclude che se i fatturati caleranno ancora e la pressione fiscale aumenterà, l’azienda sarà costretta a rivedere alcuni parametri occupazionali. Il problema sussiste anche per altre realtà operative.

Anche Michele Viola artigiano del settore divani, si dice -preoccupato-. “I fatturati calano ed è sempre più difficile far quadrare i conti. Quasi tutti qui allo Strasatto, parlano di cali nelle vendite: non non intendiamo mollare ma la situazione è delicata”. Anche loro lamentanoil peso di Tares e l’Imu. Non va di certo meglio per i commercianti del centro storico. Diverse le chiusure nel 2013. Anche i saldi, non stanno portando gli utili preventivati.

“Abbiamo- sentore che diverse attività commerciali-afferrma Maurizio Etiopia del sindacato UGL- stanno programmando riduzioni di personale. Il commercio in questa città è stato un comparto importante per l’economia cittadina.”

Insomma oltre alla crisi del gruppo 6 GDO vi è un preoccupante segnale d’allarme anche da altre realtà economiche. Molti imprenditori del settore, viste le diminuzioni corpose dei consumi dovuti alla congiuntura attuale, chiedono la possibilità di creare un tavolo di confronto su diverse questioni, tra le quali anche quelle fiscali ,per evitare che la crisi possa ulteriormente acuirsi. Anche sul fronte delle nuove aperture di attività commerciali previste,si registra un rallentamento. Alcuni gruppi della Grande Distribuzione Moderna avevano individuato nell’area commerciale dello Strasatto nuovi insediamenti. Pare che, gli stessi gruppi abbiano bloccato, almeno per il momento, i loro investimenti.