Sportivi azzannati ai polpacci, bambini impauriti, allevatori disperati e famiglie che piangono la scomparsa del proprio animale domestico. Ognuno a Castelvetrano ha una storia da raccontare sui cani randagi.

Nella giornata di ieri circa 50 ovini, tra agnelli di latte e pecore gravide sono stati uccisi da branchi di cani randagi che hanno assalito due distinti ovili in contrada Furonello, nella zona della diga Trinità di Delia. Il danno è stato quantificato in circa cinquemila euro.

Nello stesso giorno Giuseppe Vitrano ha trovato il proprio cane senza vita con evidenti segni di aggressione da parte di altri cani. “Tornare a casa e non trovare più Skizzo è stato terribile. Scoprire che è morto per l’aggressione di un branco di cani randagi, già più volte segnalati, è inaccettabile”. Skizzo era un esemplare di 6 anni di Jack Russel. Il suo corpicino è stato trovato pieno di sangue poco distante dall’abitazione della famiglia Vitrano, nella zona della Via Sicilia.

L’uccisione di Skizzo e delle pecore sono state denunciate alle autorità. Intanto gli allevatori stanno cercando un riparo sicuro per gli animali che sono sfuggiti al primo raid dei randagi.