Parlare di fatti lontani, cercare ancora le motivazioni, perché e come sia potuto accadere, raccontare, testimoniare, far rivivere momenti attraverso film, documentari, libri…potrebbe non servire se l’indifferenza, oggi, come allora, colpisce lo spettatore ignavo, che non si sente toccato dal dolore, che non si sente sfiorato da quel vento di ceneri.

L’indifferenza seppellisce mille volte ancora i volti, le anime, i nomi; permette di nuovo l’orrore, la viltà, l’oblio, la morte. Ricordare, perché i figli possano conservare memoria, perché possano liberare quelle anime senza riposo, perché possano dare un motivo a quelle morti, è doveroso e necessario perché la memoria si trasformi in libertà.
Ma la memoria non è una collezione di ricordi, essa è dovere, è responsabilità, è l’urna che concede ai vivi la vita.

L’incontro che si è tenuto giorno 25 gennaio, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico M. Cipolla di Castelvetrano dal titolo:” La memoria rende liberi”, ispirato al testo della Senatrice Liliana Segre, ha avuto come scopo sensibilizzare il pubblico sul tema della discriminazione razziale. Gli alunni della classe IV I hanno presentato un film: ”La stella di Andra e Tati.” Ospite d’onore Donna Costanza Costaguti, figlia di Achille Afan Costaguti e di Giulia Florio che, con un tono pacato ed avvincente, ha raccontato come il padre avendo ottenuto il titolo di “ giusto tra le nazioni”, sia seppellito a Palermo nel giardino dei Giusti, perché la memoria della morte della razionalità sia accompagnata dalla memoria dei giusti che hanno ridato speranza al mondo e libertà alla memoria. Gli alunni presenti in aula hanno ascoltato commossi, in rispettoso silenzio, consci che quel lontano orrore è il grido dell’uomo di ieri, di oggi e di domani se la consapevolezza non si trasformerà in memoria e la memoria in libertà.
È duopo che la scuola si faccia carico della memoria e sia maestra di verità, cancellando l’indifferenza che nega la conoscenza e l’interesse.
Un sentito grazie alla Dirigente dott. Gaetana Barresi e al dipartimento di Storia e Filosofia e alla signora Costanza Costaguti che mantiene alto l’onore della Sicilia dei Giusti.