singorelliIl patrimonio storico-architettonico di Castelvetrano si avvia ad una irreversibile rovina nel più completo disinteresse dell’Amministrazione Cittadina, tutta concentrata a smantellare quanto di buono si è fatto in passato nel centro storico con l’apertura al traffico veicolare di parte della ex piazza Garibaldi e con la recente proposta di alcuni posti auto ed in ogni caso con piccoli progetti sconnessi tra loro. Serve un progetto vero che attivi sviluppo economico e turistico.

castelvetrano a pezzi

Il Circolo Crimiso chiede all’Amministrazione di conoscere se e quali iniziative ha in cantiere per bloccare l’irreversibile processo di rovina del patrimonio edilizio di interesse storico presente nel territorio della nostra città, dalla chiesa del Purgatorio, la decorazione nella fontana della ninfa, Palazzo Signorelli, la chiesa dell’Itria, la chiesa e il convento del Carmine, i giardini pubblici abbandonati a se stessi, ecc., la lista è molto lunga. Molti edifici come la casa Pardo, ultimi residui di una edilizia storica, continuano a crollare.

Tra questi Il Palazzo Signorelli, si tratta di un importante edificio, per la storia dell’architettura regionale. Esempio di edificio rivestito con terracotta monumentale, commissionato da Bartolomeo Signorelli al ceramista Vella di Caltagirone, l’opera più grande realizzata da questa scuola calatina in Sicilia.

La messa in sicurezza è urgente! A nostro avviso, tra pochi giorni, forse tra poche ore, il coronamento della facciata principale decorato con bassorilievi, teste leonine e motivi floreali crollerà. La parte sommitale della facciata infatti è già inclinata verso l’interno in modo notevole.

L’edificio ha già subito il crollo di tutti i solai e delle strutture orizzontali all’interno compresa la torretta belvedere in terracotta. Vogliamo veramente raccogliere i frammenti di un edificio cosi importante, anche se oggi si trova in pessimo stato di conservazione.

Il Circolo Crimiso chiede alle istituzioni competenti di attivarsi per la tutela e salvaguardia del Palazzo Signorelli a Castelvetrano, trovando prima possibile gli strumenti utili per evitare la perdita di tale bene, dal sollecitare il finanziamento di progetti già predisposti e presentati senza alcun risultato, all’esproprio, all’acquisto ed alla ricerca di specifici fondi anche di privati.
Proponiamo, inoltre, che l’Amministrazione comunale attivi una specifica campagna di fundraising (raccolta fondi ) da inoltrare a tutte le Facoltà di architettura, Accademie di Belle arti, ai Licei artistici, alle scuole d’arte, ai Musei della Ceramica e a tutti i ceramisti che operano nelle città della ceramica in Italia, da Caltagirone, a Faenza, Santo Stefano di Camastra ecc. Fiduciosi in un cortese riscontro si allega foto della parte che sta per crollare.

Comunicato Stampa
Legambiente Circolo Crimiso Castelvetrano