Un dossier di poche pagine, tre, che racconta la storia, cosa in prospettiva dovrebbe diventare e poi le “raccomandazioni” da tenere in considerazione. È quello che ha presentato al commissario straordinario dell’Asp Trapani Sabrina Pulvirenti il deputato nazionale Davide Faraone di Italia Viva sull’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano. Soltanto pochi giorni addietro il deputato ha fatto una visita a sorpresa in ospedale, visitando alcuni reparti. Nella nuova rete ospedaliera che si sta discutendo per l’ospedale di Castelvetrano sono 118 i posti letto disponibili (100 acuti, 18 post‑acuti) con aumenti nelle discipline mediche: Medicina Generale (16→20), Cardiologia (7→13), Neurologia/Stroke (4→8), Nefrologia (0→8), Geriatria (0→8). Mentre restano invariati Terapia Intensiva (6) e Lungodegenza (18). Rimane fuori l’Ortopedia (che già da mesi non c’è più) e non è previsto nessun potenziamento per i comparti chirurgico e onco‑ematologico.
Da qui le raccomandazioni di Faraone inviate all’Asp Trapani: «bisogna riattivare l’Ortopedia e l’attività chirurgica d’urgenza, completare i lavori al pronto soccorso (avviati 3 anni fa), potenziare Ematologia e Oncologia come hub territoriali, incrementare la Terapia Intensiva o introdurre una sub‑intensiva, attuare un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni e garantire la trasparenza e la tracciabilità dei fondi Pnrr destinati all’ospedale.