Verosimilmente era l’escamotage più semplice per non pagare l’Imu. Coniugi nella vita, marito e moglie, abitanti sotto lo stesso tetto, ma che all’anagrafe comparivano in residenze diverse: uno nella casa principale e l’altro in quella di villeggiatura, in modo tale che, per ambedue, risultava prima casa e, quindi, esente Imu. A scoprirlo è stato l’Ufficio tributi del Comune di Castelvetrano che ne ha individuati ben 204, grazie all’incrocio dei dati con l’Ufficio anagrafe. A questa nota “curiosa” ne aveva fatto già accenno il sindaco durante il periodo di Natale, ma ora il dato è ufficiale.

Le “doppie residenze” non sono state le uniche sorprese. Perché l’Ufficio Tributi ha scovato anche strutture commerciali e istituzionali che per anni non hanno mai pagato tributi locali o, in altri casi, hanno pagato per una superficie molto inferiore a quella realmente occupata. Anche per questo sono in corso verifiche, con l’incrocio dei dati.

Dal Comune sono 18.000 gli avvisi per Tari, Tasi e Imu riferite all’anno 2014, che sono stati fatti recapitare ai castelvetranesi. Solamente per la Tari del 2014 (la tassa sui rifiuti) dei 4.507.924 euro da incassare, il Comune nel conto corrente se ne ritrova 2.426.214,30: ciò significa che metà dei cittadini l’hanno pagata, la restante parte no. L’Ufficio Tributi, dove in questi giorni si stanno registrando file di cittadini, ha predisposto anche un piano di rateizzazione possibile sino a 72 rate, al quale possono accedere i cittadini in situazioni economiche particolari.