Lotta all’abusivismo e all’evasione, realizzazione di opere pubbliche. Sono alcune delle pratiche che i commissari straordinari di Castelvetrano, ad un mese e mezzo dall’insediamento dopo lo scioglimento del consiglio comunale, si trovano ad affrontare. Un elenco che è stato tra l’altro al centro dell’ultimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a palazzo Pignatelli.

Il commissario Salvatore Caccamo – a nome anche delle colleghe Elisa Borbone e Concetta Musca – ha tracciato un quadro preciso. Dall’approvazione di due progetti per la manutenzione di rete idrica, fogne e strade, alla ricognizione degli immobili abusivi più il monitoraggio delle posizioni debitorie a danno dell’amministrazione.

Temi delicati che meritano un approfondimento nel dettaglio, partendo con i lavori da avviare nei prossimi mesi per rimediare alle falle dell’acquedotto comunale e a tappare le buche di strade e fognature castelvetranesi. Progetto, il primo, che prevede una spesa di 83 mila 589 euro, mentre per il secondo la somma da impegnare è di 97 mila 500 euro.

Gare per le quali dopo il via libera dei commissari è necessario avviare un bando. Qui però arriva il primo intoppo che potrebbe comportare un allungamento dei tempi, dovuto al momentaneo stop delle attività della Centrale unica di committenza che unisce Castelvetrano a Mazara, Campobello e Partanna.

Al momento ci sarebbe infatti da nominare un nuovo presidente della Cuc, altrimenti «saremo costretti ad una convenzione con il Libero consorzio comunale di Trapani», dice Caccamo. Ma tale incidente di percorso dovrebbe essere evitato al più presto, affidando la presidenza al Comune di Mazara.

Sul fronte, invece, di quello che Caccamo ha fotografato come il «dilagante fenomeno dell’abusivismo edilizio diffuso nel territorio», lo stesso commissario straordinario assicura che «su disposizione del prefetto le forze di polizia affiancheranno la polizia locale nell’individuazione di abusi edilizi».

Altre note dolenti sono quelle riguardanti la scarsa riscossione delle imposte locali, con Caccamo che nota come «sia ormai di dominio pubblico che negli ultimi cinque anni al Comune di Castelvetrano la lotta all’evasione ha portato risultati pari all’uno per cento», così da essere questo «un settore in cui bisogna immediatamente agire».

Partendo ad esempio dagli atti di citazione causa morosità che i commissari hanno ritenuto necessario promuovere nei confronti di alcune ditte, alle quali è affittata buona parte dei locali di proprietà comunale nel Sistema delle Piazze: in tutto ci sarebbero 25 mila euro di mensilità arretrate da riscuotere.

di Alessandro Teri
per Giornale di Sicilia