Pubblichiamo di seguito la lettera aperta dell’avvocato Celestino Cardinale indirizzata all’autore di un articolo recentemente pubblicato da una testata locale sui “particolari agghiaccianti” dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Castelvetrano.

Con riferimento alla diffusione di notizie che, a seguito di determinazione da parte di Organi dell’Amministrazione dello Stato (ai quali, se lo vorranno, fornirò qualsivoglia informazione utile), mi vedono concausalmente coinvolto nello scioglimento del Comune di Castelvetrano, ritengo sia opportuno che la pubblica informazione sia posta in condizione di conoscere quanto segue:

– sono uno dei pochi professionisti forensi castelvetranesi ad avere avuto, fino alla data odierna, UN SOLO rapporto professionale col Comune di Castelvetrano, per giunta gratuito, quale consulente del Sindaco, con provvedimento n. 63 del 30.08.2013 e per il determinato periodo dal 2/9/2013 al 31/8/2014 (incarico non rinnovato) di “consulenza giuridica ed amministrativa di diritto del lavoro e responsabilità professionale”;

sono stato, quindi, consulente del Sindaco di Castelvetrano in relazione ad un campo totalmente estraneo a qualsivoglia sfera di potenziale influenza – ammesso che ne avessi intendimento – nei riguardi dell’amministrazione comunale castelvetranese, con la quale, anche nel limitato periodo di incarico di consulenza non ho mai avuto alcuna occasione di contatto od intervento professionale;

– quanto, in ogni caso, all’opportunità o meno della scelta in quanto avvocato difensore di Messina Denaro Matteo, sarà sfuggito che nel 1998 il predetto ha pubblicamente revocato l’incarico defensionale conferitomi, con una lettera spedita ai presidenti delle Corti che procedevano nei di lui confronti;

– quanto, infine, all’opportunità o meno della scelta, in quanto difensore da diversi anni (ed anche attualmente) di persone imputate di reati di criminalità organizzata, se da un lato non mi è consentito esprimere giudizi su me stesso, dall’altro, tuttavia, ho sempre assunto una linea di condotta che, anche per assicurare una idonea difesa ai miei assistiti, mi ha sempre consentito di interloquire alla pari con gli Organi di Giustizia, così come prevede e consente la legge in un Paese democratico qual è il nostro.

Saluti

Avv. Celestino Cardinale