“Quando la realtà supera la finzione”. Nei giorni scorsi la città di Castelvetrano, scelta come location,  sarebbe dovuta essere protagonista nelle riprese di una fiction effettuate da una troupe televisiva.
Era il 4 marzo quando il comandante della Polizia Municipale, Marcello Caradonna, avvertiva la cittadinanza che nelle giornate comprese tra il 6 e il 9 Marzo alcune strade del paese sarebbero state chiuse proprio a causa di questo set televisivo ma, in seguito alla rapida evoluzione del fenomeno emergenziale generato dal Covid-19, soltanto il giorno dopo, cioè il 5 Marzo, arrivava un’ulteriore comunicazione riguardo la sospensione delle riprese fino a data da destinarsi.

La cosa sembrava essere finita lì ma la coincidenza, questa volta, supera il grottesco. La fiction, infatti, prendeva spunto dal romanzo di Niccolò Ammaniti con protagonista Anna, una ragazzina di 12 anni che vive in Sicilia. Anna, a causa della diffusione di un virus letale nell’Isola con cui viene sterminata tutta la popolazione adulta, rimane sola con il suo fratellino e coraggiosamente fa di tutto per proteggerlo mettendosi a dura prova in un posto divenuto ormai ostile e pericoloso.
Il libro, pubblicato da Einaudi nel 2015 ha avuto un ottimo successo tanto che Sky aveva deciso di girarci una serie tv con riprese effettuate tra il Lazio e la Sicilia, tra cui anche a Castelvetrano. La trama del romanzo sembra preannunciare, quasi perfettamente, il verificarsi dell’epidemia da Covid – 19 e il fatto che le riprese siano state bloccate proprio a causa del virus è un’assurda coincidenza, una di quelle che la vita ti sbatte davanti come in una commedia tragicomica.

Queste le parole di Ammaniti su Repubblica: “Quando tutto si è fermato, a terra c’erano sei corpi circondati da uomini armati con tute e mascherine. Il set è un cortile di Palermo dove è allestito un ospedale da campo, da una parte i malati consumati dal virus ricoperti di farina, dall’altra l’esercito.”

Anna, la protagonista della fiction

Niccolò Ammaniti autore del Romanzo