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Il gruppo Consiliare dell’Articolo 4, facendo seguito alla proposta avanzata nella seduta di Consiglio Comunale del 17.11.2014 e relativa al necessario perseguimento da parte della Pubblica Amministrazione di indirizzi mirati alla semplificazione amministrativa, allo snellimento dei tempi procedurali e all’adozione di misure anticrisi quali incentivi per l’ottimizzazione dei SERVIZI resi al CITTADINO

PRESO ATTO che ancora ad oggi non è stata intrapresa iniziativa alcuna atta a ridurre i costi a carico di imprese, aziende, cittadini e professionisti in genere;

■ che risulta del tutto incomprensibile come in un drammatico momento di profonda crisi nel settore dell’edilizia e di dilagante DISOCCUPAZIONE giovanile e non, riscontrabile dall’esiguo numero di pratiche in entrata presso gli Uffici Tecnici comunali rispetto agli anni precedenti, possano ancora trovare applicazione le determinazioni Sindacali del maggio 2008 circa il pagamento dei “diritti di ricerca”, di visione e di rilascio di atti amministrativi a coloro che per ovvi motivi di LAVORO ne dovessero richiederne visione o copia;

che le attuali procedure di pagamento previste dalle Determinazioni Sindacali del maggio 2008 hanno inciso ed incidono nelle tasche dei CITTADINI in misura spesso superiore a € 50,00 con picchi fino ad oltre € 70,00 per singola consultazione di pratica;

■ che dal 2008 ad oggi non si comprende come e per quale finalità sono state utilizzate le somme derivanti da dette entrate e a quanto ammontano le stesse.

■ che detti provvedimenti risultano in totale controtendenza a qualsivoglia iniziativa a sostegno circa la “valorizzazione del patrimonio edilizio esistente”, considerato che l’ammontare del pagamento aumenta in relazione all’epoca di costruzione dell’edificio e quindi della pratica edilizia giacente in archivio.

RITENUTO, che il pagamento di detto “contributo economico” da parte del cittadino e delle imprese a soddisfo del maggiore tempo impiegato dal personale del comune nell’attività di ricerca delle pratiche in archivio ect., era giusto ed altrettanto legittimo in quanto contestualizzato in un periodo in cui la CRISI ECONOMICA non si era ancora fatta sentire;

CONSAPEVOLI però che la stessa legittimità oggi, non può più essere riconosciuta considerata l’ingente quantità di persone e FAMIGLIE che di LAVORO purtroppo non ne hanno più e costretti a continue mortificazioni per portare a casa un misero “pezzo di pane”.

CONVINTI altresì che sostenere con piccoli ma puntuali segnali un importante settore come quello dell’edilizia a Castelvetrano, significa aver preso finalmente coscienza dell’avanzato stato di degrado economico e sociale in cui versa la nostra città.

PERTANTO per le motivazioni sopra esposte, i consiglieri comunali del gruppo Consiliare di “articolo 4” PROPONGONO al Consiglio Comunale
D I I M P E G N A R E l’Amministrazione di governo e della Città a porre in essere i necessari Provvedimenti finalizzati alla REVOCA o all’ANNULLAMENTO delle determinazioni sindacali n° 58 del 12.05.2008 e n° 67 del 30.05.2008 la cui odierna ed ingiustificata efficacia, determina un ulteriore aggravio economico ai Cittadini, aziende ed operatori del settore edile professionisti compresi, considerato che gli stessi già contribuiscono al “pagamento delle tasse” a soddisfo e a garanzia dei SERVIZI pubblici di questa città in generale e per quello posto in essere, in particolare.

MOZIONE DI INDIRIZZO | 21/11/2014 : Gruppo Consiliare “Articolo 4” Comune di Castelvetrano
Consiglieri comunali: Tommaso Bertolino – Gianpiero Lo Piano Rametta – Francesco Martino