foto d'archivio

foto d’archivio

Si ricovera all’ospedale di Castelvetrano per un intervento di artroprotesi all’anca e finisce in coma. V.G. di 58 anni, residente a Mazara del Vallo, dopo l’intervento chirurgico all’anca, eseguito nell’unità operativa di Ortopedia del nosocomio Vittorio Emanuele II di Castelvetrano, è stato trasferito in rianimazione. Stato comatoso che secondo i parenti, che hanno presentato denuncia ai carabinieri, sarebbe stato provocato da un lungo arresto cardiaco a causa della lesione di una arteria prossima alla sede chirurgica.

Nel testo della denuncia la nipote C. G. ha riferito che lo zio si era sottoposto a tutti gli accertamenti ed era risultato idoneo all’intervento. Tutto doveva rientrare nella routine, invece le cose si sono complicate. Dopo ore d’attesa davanti al plesso operatorio i familiari hanno intuito che lo zio fosse grave, un’emorragia ha complicato tutto.

I parenti hanno chiesto informazioni agli anestesisti, intervenuti per rianimarlo, sarebbero stati i medici a riferire dell’arresto cardiaco. Superato il momento critico, V. G. rimane in coma. I medici hanno informato i familiari della necessità del trasferimento in Rianimazione a causa dello stato di «coma naturale» con danni cerebrali evidenti.

Scatta la denuncia ai Carabinieri. Secondo i parenti dell’uomo si tratterebbe di un errore medico, sul caso indagano i Carabinieri di Castelvetrano. 

Filippo Siragusa
per GdS.it