Lo scorso lunedì, 21 ottobre, personale militare della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo ha sequestrato un’area di 275 m2 posta all’interno di un’attività produttiva vitivinicola a Castelvetrano. Tra i rifiuti presenti, di diversa natura, anche pneumatici, bombole di “anidride solforosa”, macchinari per la lavorazione delle uve, materiale ferroso, batterie di auto, sfabbricidi, fusti metallici particolarmente dannosi per l’ambiente.

Il reato contestato è quello di deposito incontrollato di rifiuti. In sede di controllo, infatti, i militari della Guardia Costiera hanno accertato che tali rifiuti stazionavano in abbandono all’interno dello stabilimento, in violazione della normativa di settore che prevede precise modalità e tempi per lo smaltimento degli stessi.
La finalità di tali controlli è la prevenzione e in taluni casi la repressione degli effetti dannosi derivanti da eventuali produzione o gestione illecita dei rifiuti, per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. La Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, nel raccomandare il rispetto delle disposizioni del c.d. “Testo Unico Ambientale”, proseguirà la propria attività di controllo volta a prevenire danni all’ambiente e a reprimere eventuali condotte illecite.