Il dissesto finanziario è da stamattina notizia certa. La Commissione straordinaria – guidata dal vice Prefetto Salvatore Caccamo – ha deliberato il “default” per il Comune di Castelvetrano. Per l’ente e l’intera città è un momento storico che segna una linea di demarcazione tra quella che è stata la gestione sino ad ora e quella che sarà, da oggi in poi.

La dichiarazione del dissesto, infatti, comporterà doppi conti per il Comune. Tutto il pregresso verrà contabilizzato a parte con la gestione affidata in mano a un organo straordinario di liquidazione, formato da tre componenti che verranno nominati dal Presidente della Repubblica, mentre la nuova gestione avverrà in maniera ordinaria seguendo, però, alcuni criteri ben precisi. Tra questi c’è l’aumento al massimo dei parametri per le tasse comunali e le tariffe a domanda individuale devono essere coperti con un minimo di compartecipazione del 36% da parte dei cittadini.

Ma la percentuale potrà essere aumentata. Semplificando questo dato può succedere che, se il costo individuale per la mensa scolastica è di 10 euro, almeno 3,60 euro dovrà metterlo il cittadino. Un ulteriore vincolo imposto dalla dichiarazione del dissesto finanziario è quello che riguarda la dotazione organica che dovrà essere rideterminata. Si dovrà rispettare il parametro di 1 dipendente per ogni 146 abitanti.

Il Comune di Castelvetrano, per popolazione, si attesta a 217 dipendenti in organico. Un ulteriore vincolo riguarderà, infine, la dotazione di un modello di bilancio equilibrato che passerà sotto la lente d’ingrandimento del Ministero dell’Economia, perché i conti dovranno garantire, per gli anni futuri, l’equilibrio fra entrate e uscite. Toccherà alla Corte dei Conti in sede giurisdizionale, in separata sede, invece, valutare eventuali responsabilità di passati amministratori e per loro applicare l’eventuale sanzione della non candidabilità per i prossimi dieci anni.

Deliberazioni della Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio

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Quali sono le conseguenze per i cittadini?

Lo spiega a CastelvetranoSelinunte.it Bernardo Triolo, Segretario generale ai Comuni di Marsala e Partanna.