Una delle libertà più calpestate per una donna è sicuramente quella di scegliere di diventare mamma e di occuparsi a tempo pieno della famiglia perché la società di oggi propone un unico modello di donna: economicamente autonoma e pienamente realizzata solo al di fuori delle mura domestiche. Tuttavia, non sempre è agevole conciliare vita familiare e impegni lavorativi e così molte donne si trovano spesso costrette a rinunciare o a rinviare una gravidanza, talvolta anche decidendo di abortire o, dopo il parto, a tornare presto al lavoro delegando ad altri la cura e la crescita dei figli”.

Questo ha dichiarato Elena Di Pietra, responsabile del Popolo della Famiglia in provincia di Trapani, in occasione della raccolta firme alla quale si può partecipare recandosi presso l’Ufficio autentiche del Comune di Castelvetrano (Palazzo Informagiovani) dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30 e il mercoledì anche dalle ore 15:30 alle ore 17:30.

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“Con il reddito di maternità si vuole dare alle donne la possibilità di realizzare il loro desiderio di maternità nonostante le difficoltà legate alla crisi economica e alla precarietà del lavoro, offrendo anche un’alternativa effettivamente praticabile a tutte le donne che decidono di abortire per problemi economici, ma anche la possibilità di scegliere se lavorare fuori casa o soltanto in una dimensione familiare. Si tratta di un’indennità pari a 1.000 euro al mese per i primi otto anni di vita del figlio, che diventa vitalizia alla nascita del quarto figlio o alla nascita di un figlio disabile”

“Firmare per il reddito di maternità – ha poi concluso – significa riconoscere l’insostituibile funzione sociale che svolgono le donne-madri che scelgono di prendersi cura della famiglia in via esclusiva. Significa promuovere una misura concreta che aumenta la libertà delle donne e mette al centro la cultura della vita attraverso un importante sostegno economico alla maternità”

Ufficio stampa
Il Popolo della Famiglia
Provincia di Trapani