La giunta regionale di governo ha approvato la nuova rete ospedaliera della Sicilia. Nel Trapanese Le novità sono Marsala e Mazara del Vallo indicati come DEA di I livello. Presidi territoriali tutti gli altri. Il percorso è ancora lungo ma un dato risulta chiaro e incontrovertibile fin da subito: ancora una volta questo territorio e buona parte della Valle del Belìce sono mortificati con il declassamento dell’Ospedale di Castelvetrano.

Non volendo entrare nel merito del provvedimento nella sua logica intrinseca, è di tutta evidenza che la Valle del Belice non può rinunciare ad un presidio ospedaliero come quello di Castelvetrano. Non certamente per ragioni campanilistiche o nostalgiche ma per sacrosante esigenze di adeguati servizi sanitari e sociali.

Un Ospedale che serve un bacino d’utenza di circa 200.000 abitanti che insistono sul territorio Belìcino e non solo, non può rientrare in nessuna ipotesi di ridimensionamento per riordino o altra artificiosa giustificazione. Solo ipotizzare di farlo, francamente, riteniamo sia irrazionale e può rispondere solo a logiche di natura ”politico spartitoria”, sicuramente non improntate ad esigenze di buona sanità.
Dunque, ricordando che risale al XV secolo, promossa dagli stessi cittadini, la fondazione del primo edificio dell’ospedale; preoccupati che ancora una volta questa Città sia penalizzata da decisioni prese al di sopra delle nostre teste; lasciati soli dalla rappresentanza politica e Istituzionale che dovrebbe tutelare e valorizzare il Territorio, “Castelvetrano Avvenire” vorrà farsi promotore nei prossimi giorni di azioni concrete e civili.
Ci adopereremo perché le diverse e autorevoli voci di Associazioni, Movimenti e gruppi spontanei, mettano insieme le proprie intelligenze e le proprie forze, creando un coordinamento in nome del bene comune.
Abbiamo il dovere di coinvolgere l’amministrazione commissariale perché condivida gli interessi della cittadinanza e intervenga utilizzando tutti i canali di cui dispone per garantire il diritto alla salute dei cittadini. Ciò anche in rete con le amministrazioni dei Comuni limitrofi che subirebbero un danno dalla penalizzazione dell’Ospedale, o con una conferenza locale della sanità e quant’altro dovesse ritenere utile ed opportuno.
Abbiamo il dovere di coinvolgere tutti i rappresentanti istituzionali, a tutti i livelli, nonostante tutto, per fermare questo processo di perdita di valore, funzione e servizi del nostro territorio
Abbiamo il dovere di fare, piuttosto che dire.

Il Direttivo di “Castelvetrano Avvenire” Movimento politico sociale