Nell’ambito del progetto “In una Scuola di legalità” curato da Giacomo Bonagiuso, il Liceo classico di Castelvetrano, ospita la mostra di Anna Franca Lombardo Blunda dal titolo “Addabbanna”, curiosa inversione di campo tra bene e male. Una provocazione forte che rimette al centro “la faccia”, il volto di chi al malaffare ha detto no, o dal malaffare è stato direttamente o indirettamente minacciato. Dodici i volti fotografati da Anna Franca Lombardo, quattro di loro sono di Castelvetrano: Francesco Fiordaliso, Pasquale Calamia, Giuseppe Cimarosa e don Baldassare Meli.

«Ho scelto questa linea della Blunda per provocare – ha detto il curatore Bonagiuso – perché, nella nostra terra, resta ancora una provocazione esporre volti, sia perché fotografare questi volti significa sceglierli tra altri volti, sia perché anche il cammino di legalità è spesso pieno di insidie e scelte di campo. Naturalmente, le provocazioni, specie a Castelvetrano, servono. Sia perché vi sono volti su cui è possibile discutere sia perché l’idea di invertire il campo bene/male mi sembrava un bel cazzotto ad una comunità che spesso sfugge dalla responsabilità etica tra bene e male, crogiolandosi dietro la solita canzone “abbiamo il mare, il pane nero e l’olio buono».

L’intero progetto “In una Scuola di legalità” – promosso col finanziamento del Consorzio trapanese per la legalità e lo sviluppo – proseguirà con un Open Lab sugli articoli della Costituzione che riguardano temi fondanti di cittadinanza attiva, con una decisa notazione riguardo ai nodi principali dell’accoglienza. Articoli 3, 9, 10, 11 e 48 della Costituzione. A condurre questo laboratorio con le classi quinte dei quattro licei cittadini sarà Giacomo Bonagiuso.