Registrato in Sicilia il caso di una giovane caduta nella trappola del “Blue Whale”, il terribile “gioco” mortale diffusosi su internet e il cui inventore è stato arrestato nelle scorse settimane. Una ragazza, quattordicenne, originaria di un paese della provincia di Caltanissetta, durante l’orario di lezione, si sarebbe rinchiusa in bagno rimanendovi per un lasso di tempo piuttosto lungo.

I compagni preoccupato hanno dato l’allarme facendo intervenire il 118. I soccorritori l’hanno convinta ad aprire la porta trovandola con la mano tagliuzzata in varie parti. La studentessa ha detto di essere già arrivata alla prova del taglio, aggiungendo di essere entrata nel tunnel della depressione.

Non si sa a quale fase fosse già arrivata la quattordicenne che alla fine, d’accordo con i genitori non sarebbe stata nemmeno accompagnata in ospedale. Le ferite erano superficiali ma chiaramente l’episodio ha messo in apprensione la direzione del plesso che l’ha affidata al servizio psicologico della stessa scuola nel tentativo di aiutare questa adolescente a dimenticare questo terribile periodo.

Sulla vicenda è intervenuta la polizia che ha divulgato consigli per genitori e ragazzi:

Per gli adulti: più dialogo
Aumentate il dialogo sui temi della sicurezza in Rete: parlate con i ragazzi di quello che i media dicono e cercate di far esprimere loro un’opinione su questo fenomeno

Attenti ai cambiamenti
Prestate attenzione a cambiamenti repentini di rendimento scolastico, socializzazione, ritmo sonno veglia: alcuni passi prevedono di autoinfliggersi ferite, di svegliarsi alle 4,20 del mattino per vedere video horror o ascoltare musica triste

Mai sottovalutare
Se avete il sospetto che vostro figlio frequenti spazi web sulla Balena Blu parlatene senza esprimere giudizi, senza drammatizzare né sminuire: può capitare che quello che agli adulti sembra roba da ragazzi per i ragazzi sia determinante.
Se vostro figlio/a vi racconta che c’è un compagno/a che partecipa alla sfida non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo, se avete un rapporto confidenziale, o alla scuola se non conoscete la famiglia. Se non siete in grado di identificare con certezza il ragazzo in pericolo recatevi presso un ufficio di Polizia o segnalate i fatti a wwww.commissariatodips.it

Per i ragazzi: denunciate
Nessuna sfida con uno sconosciuto può mettere in discussione il valore della tua vita. Segnala chi cerca di indurti a farti del male, a compiere autolesionismo, ad uccidere animali, a rinunciare alla vita. Ricorda che anche se ti sei lasciato convincere a compiere alcuni passi della pratica Blue Whale non sei obbligato a proseguire e chiedi aiuto. Se un coetaneo ti dice di essere in contatto con la Balena, parlane con un adulto: potrebbe essere vittima di una manipolazione psicologica

Controllate i social
Se sei stato aggiunto a gruppi Whatsapp, Facebook, Istagram, Twitter o altri social che esaltano le azioni della Balena parlane subito con i tuoi genitori