pamela orru-20Avendo appreso del Consiglio Comunale aperto per gli ex lavoratori del Gruppo 6Gdo e ritenendo quanto mai opportuna l’iniziativa per tenere alta l’attenzione, reputo doveroso farmi presente con un breve messaggio.

Sono davvero spiacente di non aver potuto partecipare di persona ma i lavori d’Aula al Senato non mi permettono di condividere con voi un momento così importante per una categoria di lavoratori che pagano lo scotto di colpe non proprie.

L’ormai annosa vicenda del ex-gruppo 6 GDO e soprattutto della tutela dei lavoratori trovano all’interno di questo Consiglio Comunale, una sede importante di confronto costruttivo.
Fin dal febbraio 2014, mi sono occupata della vicenda attraverso la presentazione di atti ispettivi e costanti interlocuzioni con il Ministero dell’Interno.

Ad una di queste interrogazioni – nella quale chiedevo quali azioni urgenti il Ministro intendesse mettere in campo per tutelare tutti quei lavoratori che, operando in aziende e rami di aziende e società la cui proprietà si trova in regime di confisca, rischiavano di perdere il posto di lavoro, e, nella fattispecie, quali misure intendesse adottare per i lavoratori del gruppo 6GDO – il Ministero aveva risposto nel luglio 2014 riaffermando la necessità di elaborare una soluzione idonea a valorizzare il patrimonio dell’Erario, tutelando anche i livelli occupazionali.

Successivamente, mentre una parte dei lavoratori del gruppo effettivamente ha trovato una collocazione, nel mese di dicembre il problema si è acuito per quella parte di maestranze del Centro Distribuzione, in mobilità fino a giugno prossimo e che si ritroveranno senza neanche quel minimo di sostegno necessario.

Per questo motivo, ho ritenuto opportuno presentare un ulteriore atto ispettivo, questa volta sia al Ministro dell’Interno che al Ministro del lavoro e delle politiche sociali in quanto, il problema – adesso – richiede soluzioni più mirate, che chiamano in causa anche questo Dicastero, chiedendo quali azioni – per quanto di propria competenza – intendano porre in essere per agevolare l’individuazione della migliore soluzione che possa tutelare anche i lavoratori del Centro Distribuzione, giungendo a concludere positivamente l’intera vicenda.

Ritengo che sia inderogabile definire al più presto la situazione per molteplici ragioni: prima fra tutte la tutela dei posti di lavoro.

Grazie
Sen. Pamela Orrù

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Segue il testo del documento citato nell’articolo

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05076

Atto n. 4-05076

Pubblicato il 14 gennaio 2016, nella seduta n. 561

ORRU’ , MIRABELLI , CAPACCHIONE , VACCARI , PAGLIARI , FABBRI , SOLLO , GIACOBBE , IDEM , PADUA , CUCCA ,SPILABOTTE , MUCCHETTI , GINETTI , FERRARA Elena – Ai Ministri dell’interno e del lavoro e delle politiche sociali. –
Premesso che:
a seguito della presa in carico da parte dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata della gestione delle confische relative all’ex gruppo 6GDO Srl con sede in Castelvetrano (Trapani) in amministrazione giudiziaria dal 2008, dopo un percorso complesso, nel novembre 2014 l’Agenzia stessa emanava un decreto che prevedeva, tra l’altro, la riapertura a Castelvetrano dell’ipermercato interno al centro commerciale con il riassorbimento di una parte dei lavoratori impiegati nel gruppo;
per la restante parte di lavoratori, l’Agenzia individuava un percorso analogo anche per la rete di vendita che consentisse l’assorbimento graduale di quasi tutti i lavoratori. Per le residue unità di personale, l’Agenzia suggeriva alcune soluzioni in grado di prevedere la ricollocazione di tutte le unità lavorative;
la vicenda dell’ex gruppo 6GDO aveva registrato un complesso iter per la definizione e la tutela del posto di lavoro dei numerosi lavoratori coinvolti seguita puntualmente e costantemente dalla prima firmataria del presente atto ispettivo attraverso varie interlocuzioni con i soggetti istituzionali interessati e sulla quale la stessa aveva già presentato un’interrogazione (4-01685) al Ministro dell’interno, a cui era stata data risposta scritta il 17 luglio 2014, in cui si riaffermava la necessità di elaborare una soluzione idonea a valorizzare il patrimonio dell’erario, tutelando anche i livelli occupazionali;
successivamente quasi tutti i lavoratori della rete della vendita sono stati ricollocati, mentre circa 80 lavoratori del centro distribuzione sono stati posti in mobilità in base alla legge n. 223 del 1991; per circa 20 di loro l’indennità di mobilità scadrà nel mese di giugno 2016 quando si verranno privati anche di quel reddito minimo che ha consentito loro di sopravvivere, seppure con difficoltà;
il 13 dicembre 2015 alcuni di questi lavoratori hanno scritto una lettera alla prima firmataria del presente atto evidenziando che la società, che avrebbe dovuto assorbire la maggioranza dei lavoratori, di fatto ha riassunto quelli che già lavoravano nella rete dei punti vendita mentre soltanto una minima parte degli occupati nel centro distribuzione sono stati ricollocati;
i lavoratori lamentano, inoltre, un ritardo nelle procedure finalizzate alla definitiva ricollocazione della forza lavoro ancora in attesa, denunciando il congelamento dell’accordo già siglato tra l’Agenzia dei beni confiscati e la società che avrebbe garantito il riutilizzo del sito e l’assorbimento immediato di 45 lavoratori,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione di stallo in cui versano circa 80 lavoratori dell’ex gruppo 6GDO assunti presso il centro distribuzione di Castelvetrano;
quali azioni intendano adottare, nell’ambito delle proprie competenze, per agevolare l’individuazione della migliore soluzione che possa tutelare anche tali lavoratori, giungendo, in tempi rapidi, ad una conclusione positiva dell’intera vicenda per la quale il Governo, gli enti locali e l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata hanno finora saputo dare adeguata risposta.