Il Carnevale di Sciacca del 2020 rimane e rimarrà contrassegnato da un tragico incidente che è costato la vita a un bambino di 4 anni, e finora, sembra essere l’unica certezza, purtroppo. Le polemiche in merito alla questione se posticipare l’evento o cancellarlo definitivamente, si sono accese sia nei social tra i cittadini del web sia  tra l’organizzazione, l’amministrazione, gli esercenti e tutto l’apparato che sta dietro alla costruzione dei carri allegorici. Se da un lato infatti vi sono i commercianti che hanno investito e creduto nell’evento e che ora si ritrovano a dover fare i conti con l’insoddisfazione e i mancati guadagni, dall’altro vi sono anche i sostenitori del pensiero che non è ammissibile “festeggiare” dopo un simile accaduto.

La questione quindi è stata temporaneamente sospesa e i carri allegorici sono stati smontati dalle vie del centro storico di Sciacca per permettere nuovamente il normale percorso urbano dei veicoli, ma nell’aria c’è il sentore che la manifestazione potrebbe essere posticipata nei tre giorni di maggio che vanno dall’1° al 3, in occasione di questo ponte che non incide con le attività scolastiche, ad esempio.

Per la città, non sarebbe la prima volta che il Carnevale si festeggi a maggio. E’ già successo nel 2010 anche se, in quel caso, il rinvio della manifestazione è stato deciso in seguito a una frana che ha colpito piazzetta Libertà, in un’area del centro storico situata in prossimità del circuito della festa. L’idea del posticipo sembra essere vista positivamente dal sindaco Francesca Valenti, che, però, ne dovrà discutere con la “Futuris”, (la società che cura l’organizzazione della festa) e con i carristi che chiedono maggiori garanzie in quanto questo processo di “montaggio e smontaggio” dei carri di carta pesta ha dei costi non indifferenti e ne dovrà essere assicurata la tutela.