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Mentre l’Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri si appresta a organizzare per lunedì prossimo 20 giugno il corso su “Ginecologia e Ostetricia forense, dalla sicurezza delle cure alla responsabilità professionale”, il Presidente Vito Barraco ha ben chiara la situazione attuale degli organici dei medici negli ospedali della provincia. E la situazione che CastelvetranoSelinunte.it ha raccontato in questi giorni per l’ospedale di Castelvetrano non è poi così un fenomeno isolato.

«La questione è più allargata», ammette il dottor Barraco, alla guida dell’Ordine dal dicembre 2020. E i motivi perché si è arrivato a questo punto sono molteplici. «A partire dalle Università – dice il Presidente dell’Ordine – dove si è adottato il numero chiuso senza tener conto di una programmazione corretta e del fabbisogno nelle strutture sanitarie». Così, ad esempio, il numero chiuso nella Scuole di specializzazione ha ora determinato che mancano specialisti.

Se la situazione fino a prima del Covid è rimasta nascosta, con la pandemia la coperta è stata sfilata e il problema della mancanza dei medici è emerso. «Ma non è nato ora – ammette Barraco a CastelvetranoSelinunte.it – ma è il risultato di più di 10 anni di gestione senza programmazione; ora il Commissario straordinario Paolo Zappalà ha pubblicato bandi di concorso ma, nonostante questo, pochi medici si presentano o accettano gli incarichi».

Insomma, l’Asp di Trapani, come tutte le aziende sanitarie italiane che soffrono di carenza di personale, risulta poco appetibile per i medici che, a parità di condizioni, scelgono poli ospedalieri in altre province, magari più vicini alle loro famiglie. E così si creano vuoti in organico. Come, ad esempio, quello nelle Aree d’emergenza: dovrebbero essere 75 medici in tutta la provincia e, invece, sono appena che 25. «Pensare agli incentivi? Potrebbe essere una buona soluzione», dice Barraco. Ma basterà per rimpinguare gli organici ridotti negli ospedali della provincia?

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