L’”Accademia della Crusca” , grazie alla collaborazione di dotti esponenti italiani ed esteri e nel motto del Petrarca“Il più bel fiore ne coglie”, riferito appunto al grano ed al pane, ha intrapreso già dal tardo ‘500, un’opera di “ ripulitura” della lingua italiana.

Oggi è diventato osservatorio vero e proprio sull’evolversi dell’idioma e sulle “violazioni” della norma grammaticale con i conseguenti dubbi su usi sintattici comuni o mere varianti della lingua: ciò accentuato nell’ultimo decennio dall’uso, per così dire originale, del linguaggio dei giovani ai quali sono stati destinate una serie di attività educative e di formazione.

Per tale motivo l’Accademia ha organizzato nello scorso anno scolastico, il Progetto “LA CENTRALITÀ DELL’ITALIANO PER LA FORMAZIONE E LA CRESCITA DELLO STUDENTE” coinvolgendo le sedi regionali degli USR con lo scopo di “…arricchire la competenza lessicale e mettere in atto iniziative destinate agli studenti sui temi dell’uso corretto della lingua italiana: da un lato per acquisire consapevolezza delle insidie nascoste negli ambienti virtuali,… dall’altro al fine di promuovere e diffondere attività di ricerca-azione nel territorio nazionale sull’importanza dell’italiano …” come si legge tra le finalità del progetto stesso.

In Sicilia il Progetto è stato accolto da dieci scuole tra cui l’ I.C. Comprensivo “Capuana Pardo” di Castelvetrano dove venticinque docenti della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, tra cui le referenti del progetto prof.sse Laura Santangelo e Maria Grazia Cudia, si sono impegnati con le loro scolaresche nello sviluppo della tematica: “IL LINGUAGGIO DELLA CITTADINANZA RESPONSABILE: LEGGERE E COMPRENDERE I TESTI NORMATIVI”, argomento non certo di semplice trattazione fra gli alunni degli ordini di scuola interessati, ma che ha spaziato in modo eclettico dall’”Alfabeto della legalità”, all’analisi del testo della canzone “Pensa” di Fabrizio Moro “Le parole della legalità”, a “Gli articoli 9, 30, 32 della Costituzione Italiana”.

La seppur non semplice tematica è stata sviluppata con successo da 15 classi di Scuola Primaria seguite da 15 docenti e da 12 classi di Scuola Secondaria di primo grado seguite da 10 docenti, di discipline letterarie e non, che, nella giornata di Venerdì 10 Novembre, hanno visto presentati e commentati i loro lavori nel SEMINARIO CONCLUSIVO a Firenze nella sua sede storica, presenti le Prof.sse referenti e la Preside dell’IC Capuana Pardo Prof.ssa Anna Vania Stallone, che è anche stato significativa occasione di incontro e confronto tra le varie realtà del territorio nazionale.

I percorsi didattici realizzati in merito al Progetto da circa 90 scuole, infatti, sono andati oltre tutte le aspettative, sia per la partecipazione attiva della scuole dislocate sull’intero territorio nazionale, sia per il coordinamento dei relativi USR che hanno coadiuvato i collaboratori dell’Accademia durante le varie fasi di lavoro.

“E’ una grande soddisfazione, per il mio lavoro, avere guidato l’Istituto Capuana Pardo verso il raggiungimento di così alti traguardi” ha commentato la Preside Prof.ssa Anna Vania Stallone sempre coinvolta ed attenta alle iniziative culturali promosse dal suo Istituto, “Personalmente credo in una scuola di qualità dove la formazione dell’alunno è al centro. Merito ai docenti che hanno guidatole classi nei percorsi di educazione alla cittadinanza ed alla legalità di alto profilo formativo e didattico, riconosciuto dall’Accademia della Crusca, una delle più prestigiose istituzioni culturali dell’Italia e del mondo”.

Le proposte elaborate dalle scuole sono pubblicate sul sito dell’accademia della crusca al link http//www.cruscascuola.it/interventi/progetto-centralita-italiano e lo saranno a breve su altri spazi web del MIUR, al fine di creare una banca dati a disposizione di tutti gli istituti scolastici per il rinnovamento e lo sviluppo della didattica dell’italiano.

Rinnovamento e sviluppo che, per citare Dante, è un’esortazione a farsi coinvolgere dal sapere: “Considerate la vostra semenza: fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” (canto XXVI Inferno).

L’A.S. IC Capuana Pardo – Anna Maria Di Giuseppe.