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Fuoco sulla spiaggia di Tre Fontane al tramonto ieri sera. Ma non erano certamente i falò di Ferragosto, da anni proibiti e oramai solo un ricordo di chi li ha vissuti insieme agli amici con musica e birra. Ieri sera il fuoco ha bruciato le canne (e altri rifiuti di plastica) che, qualche mese addietro, la piena dei fiumi Modione e Belìce hanno riversato in mare e poi le onde le hanno fatte spiaggiare lungo l’arenile di Triscina e Tre Fontane. I piccoli focolai (è innegabile che ad accenderli sia stata la mano dell’uomo) sono stati appiccati in più punti dei cumuli di canne e rifiuti nel tratto di spiaggia compreso tra la torre saracena e lo stabilimento balneare “Monnalisa beach”. Un posto centrale, insomma.

Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco che hanno spento le fiamme. Rimane la questione della rimozione di centinaia di canne, rifiuti di plastica e grossi tronchi d’alberi spiaggiati. Il Comune di Campobello di Mazara un primo preventivo l’ha richiesto: ci vogliono 230 mila euro + Iva per rimuoverli e conferirli allo smaltimento in discariche specializzate. «Stiamo acquisendo prove sul posto di raccolta e smaltimento» ha detto il sindaco Giuseppe Castiglione. Intanto i primi incendi, sperando in uno smaltimento fai-da-te direttamente sulla spiaggia, sono stati appiccati da ignoti. Il Comune ha chiesto aiuto economico alla Protezione civile.

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