Una contrattista del Comune di Campobello di Mazara, F.S., 58 anni, è stata assolta dal giudice monocratico del Tribunale di Marsala, Fabrizio Guercio, perché il fatto non costituisce reato. La donna, difesa dall’avvocato Lilla Lo Sciuto, era accusata di truffa aggravata nei confronti del Comune dal quale dipende. I fatti contestati risalgono al 2016. La signora, assegnata al Settore della Polizia Municipale, per alcuni suoi familiari con disabilità, usufruisce dei permessi retribuiti concessi per la legge 104. Così chiede e ottiene un permesso di due giorni. È il 28 ottobre. Di mattina la signora accompagna la mamma a fare delle visite mediche. Il pomeriggio, invece, accetta di fare ore di straordinario proposte dal dirigente del Settore Gaspare Manzo, in vista del referendum costituzionale che si terrà il 4 dicembre.

La contrattista avrebbe riferito al Manzo di provvedere alla rinuncia del permesso, ma, per la Procura di Marsala, avrebbe tratto in inganno il Comune che gli ha liquidato la somma di 204,11 euro per lo straordinario elettorale. Da qui è nata l’indagine e il processo. La signora, nel frattempo, ha effettuato un bonifico di rimborso al Comune pari alla somma contestata. La vicenda alla signora le è costata anche un provvedimento disciplinare di 2 giorni di sospensione dal lavoro senza retribuzione. «La mia assistita, visto il procedimento pendente, non ha potuto partecipare alla procedura di stabilizzazione in Comune – spiega l’avvocato Lo Sciuto – un ulteriore danno, visto che ora il Tribunale di Marsala l’ha assolta».

L’avvocato Lilla Lo Sciuto.