È stato allestito ed è pronto per essere aperto anche quest’anno il campo per l’accoglienza dei migranti economici nell’ex oleificio “Fontane d’oro” di contrada Corsale, confiscato alla mafia e acquisito al patrimonio del Comune di Campobello di Mazara. Già da alcuni anni, grazie alla collaborazione del Comitato di Castelvetrano della Croce Rossa Italiana e lo stesso Comune, negli ampi spazi esterni dell’ex opificio vengono montate le tende pneumatiche, con all’interno i letti per far dormire i migranti che lo richiedono.

Quest’anno i posti disponibili sono aumentati a 260, rispetto ai 128 dello scorso anno: i volontari della Croce Rossa hanno già installato tre nuove tende pneumatiche (con impianto di riscaldamento) ed è stata sistemata anche una tendostruttura rigida con tre file di letti a castello che consentirà proprio di garantire un maggior numero di posti. Il Comune, invece, si è fatto carico di sistemare la batteria delle docce, con l’installazione di un impianto termo solare di 1.500 litri di acqua. I boiler sono, comunque, collegati alla rete elettrica per consentire, nel caso di esaurimento delle scorte di acqua calda, il riscaldamento di ulteriori quantità. A fianco le tende pneumatiche e la tendostruttura sono state anche sistemate le stazioni di ricarica per i telefoni cellulari. Anche quest’anno l’accesso al campo sarà regolato.

All’interno potranno accedervi solamente i migranti in possesso di documenti validi, i cui dati vengono registrati all’ingresso dagli operatori della Croce Rossa. La sosta nel campo potrà essere temporanea, cioè di pochi giorni, «il tempo indispensabile per chi arriva a Campobello di Mazara e deve definire le pratiche per l’assunzione presso le aziende agricole» spiega Giuseppe Cardinale, responsabile del Comitato CRI di Castelvetrano. Tocca agli imprenditori agricoli che assumono i migranti per la raccolta delle olive, garantirgli poi l’ospitalità. Così i posti disponibili del campo, giorno dopo giorno, si liberano e rimangono a disposizione di altri che arrivano.

La novità di quest’anno è quella che i migranti non pagheranno la quota di ristoro di pochi euro che fu prevista lo scorso anno. «Il campo allestito dalla Croce Rossa col nostro fattivo supporto è un modello di accoglienza, seppur modesta, che evita il crearsi di campi spontanei e abusivi in giro per il territorio – ha detto il sindaco Giuseppe Castiglione – quello che da due anni abbiamo creato è il risultato di un impegno concreto della nostra Amministrazione, col coordinamento della Prefettura di Trapani che da anni oramai segue, passo passo, la vicenda dei migranti economici nel nostro territorio».

Max Firreri
[Giornale di Sicilia, giovedì 26 settembre 2019]