Essepiauto

[di Max Firreri] Al primo piano di una anonima casa di via Rodi a Campobello di Mazara c’è il tempio della loggia massonica 1035 «Valle di Cusa» che ieri, proprio per volontà del Gran Maestro d’Italia, Stefano Bisi (che dal 2016 è socio onorario nella loggia campobellese), ha aperto le porte al pubblico.

La prima volta che succede nella storia di questa loggia locale del Grande Oriente d’Italia nata nel 1984 e una delle due che esistono a Campobello: l’altra si chiama «Domizio Torrigiani» e ha origini più antiche. Tutte due mettono insieme poco più di 30 fratelli, così come si chiamano tra di loro.

Il «tempio» è il luogo delle riunioni e, normalmente per entrarvi, devi essere massone. Ieri tutti hanno avuto modo di visitarlo, ma non ci sono state folle. «Prego, accomodatevi» ripete il maestro venerabile Domenico Accardo. Il tempio è un miscuglio di simbologia (il melograno, i cui chicchi traducono le tante logge del mondo messe insieme, i guanti segni della purezza, i grembiuli del lavoro) nell’ordine di sedie e banchi.

«Lì al centro siede il maestro venerabile, negli altri due banchi tra le sedie il primo e secondo sorvegliante, ai fianchi del maestro ci sono i banchi dell’oratore e del garante della seduta» spiega il segretario Francesco Sammartano. Al tempio di via Rodi i fratelli si ritrovano due venerdì al mese. C’è chi porta i “lavori” da discutere. «I temi sono generici, non si scende mai nei particolari e neanche si parla di politica» chiarisce Sammartano. Prima di diventare maestro è necessario far gavetta: sette anni tra apprendista e compagno.

«E per entrare in loggia, niente carichi pendenti e fedina penale pulita» chiarisce il maestro venerabile Accardo. Le porte della sede ieri sono rimaste tutte aperte. Un ampio salone, una piccola cucina e il gabinetto di riflessione, una stanza da dove, chi deve entrare in loggia, deve necessariamente passare:

«Lì dentro chi è pronto per l’ammissione, sta da 30 a 45 minuti e deve scrivere un testamento secondo le nostre regole – spiega Accardo – che poi viene approvato dai fratelli nel tempio; poi il nuovo fratello bendato potrà farvi ingresso». Tra le foto alle pareti ce n’è anche una datata ottobre 2016: ci sono i fratelli nel tempio insieme al Gran Maestro Stefano Bisi. In quei giorni proprio il Grande Oriente d’Italia donò 20 tende per gli immigrati stagionali a Campobello di Mazara. Intanto a Mazara del Vallo è nata la nuova loggia Porta del Mediterraneo», maestro venerabile è Andrea Pisciotta, che, attualmente, si riunisce al Tempio di Campobello.

di Max Firreri
per Giornale di Sicilia