Qualche giorno il Comune di Castelvetrano ha deciso l’installazione di alcuni bagni chimici e di cassonetti per l’immondizia, al servizio del campo spontaneo di migranti allestito dentro l’ex “Calcestruzzi Selinunte”, sul territorio di Castelvetrano. Ora i consiglieri di minoranza – Marco Campagna, Enza Viola, Salvatore Stuppia e Rosalia Milazzo (tutti componenti la V Commissione) – hanno presentato un’interrogazione al sindaco per conoscere quali provvedimenti si sono presi in merito al campo di migranti.

Già sentito in Commissione l’assessore Giovanni Parrino, i consiglieri hanno saputo che l’intervento – con bagni chimici e cassonetti per l’immondizia – è stato deciso dopo un incontro con le autorità competenti avvenuto il 10 ottobre scorso: «Di quella riunione non c’è nessun verbale» scrivono i consiglieri. La situazione all’interno del campo spontaneo e abusivo è stata ampiamente documentata da CastelvetranoSelinunte.it: condizioni di vita disumane, acqua calda riscaldata col fuoco e i terreni limitrofi usati come latrine e discariche di scarti animali provenienti dalla macellazione di pecore.

I consiglieri, chiedono, se è stato previsto un adeguato piano di intervento a tutela della dignità umana delle persone presenti nel campo, se è stato previsto un intervento di bonifica dei rifiuti di ogni tipo e genere che si trovano nel campo ma anche nei terreni adiacenti, se è previsto un intervento di tipo sanitario a garanzia della salute dei soggetti presenti al campo e a garanzia della salute pubblica. E ancora: se è previsto un intervento contro lo sfruttamento dei lavoratori stagionali e il caporalato, un intervento per mettere in sicurezza il sito.