C’è chi arriva all’alba per mettersi in turno. Chi, invece, attenendosi agli orari d’ufficio, arriva dopo le 8, ma spesso, purtroppo, non riesce a concludere nulla ed è costretto a tornare l’indomani. Cambiare il medico – in alcuni casi particolari – presso gli Uffici del Distretto sanitario di Castelvetrano, diventa un calvario. A segnalare lo stato delle cose a CastelvetranoSelinunte.it è stato Giuseppe Venezia, protagonista diretto di una situazione insostenibile. «Mi sono recato presso l’Ufficio alle ore 7 per cambiare il pediatra di mio figlio – spiega – e già mi sono ritrovato 30 persone davanti. Considerando che alle ore 12 l’Ufficio al pubblico chiude, sono stato costretto a ritornare un altro giorno, dopo aver atteso tutta la mattinata».

Dall’Asp fanno sapere che quello che succede in questi casi è dovuto a situazioni particolari: un medico curante va in pensione, non avvisa in tempo i pazienti e le migliaia di assistiti si ritrovano, da un giorno all’altro, a recarsi presso l’Ufficio per il cambio medico. Allo sportello, di norma, è solo uno l’addetto. Ma, in questi casi, l’Asp ne affianca un secondo. Le situazioni esasperanti che si registrano in questi giorni sarebbero, dunque, sporadiche.

Eppure cambiare il medico è possibile anche online, tranne qualche eccezione per la quale bisogna recarsi allo sportello del Distretto. In particolare, quando il medico scelto ha raggiunto il numero massimo di assistiti (massimalista), quando, da nuovo residente, si deve fare la prima scelta del medico di famiglia; ancora, quando si deve scegliere – come prima volta – il pediatra e poi le questioni che riguardano i comunitari e gli extracomunitari e la scelta temporanea per i non residenti.