la buona novena

La Compagnia TEATRO LIBERO con il Patrocinio del Comune di Castelvetrano Selinunte presenta “LA BUONA NOVELLA” dall’opera di Fabrizio De Andrè, un progetto di drammaturgia contemporanea in musica, per la regia di Giacomo Bonagiuso.

TEATRO SELINUS DI CASTELVETRANO – VENERDì 28 MARZO, ORE 21.15

Nada Burzotta, Sara Fittante, Benito Frazzetta, Salvino Martinciglio, Giuseppe Indelicato, Natalia Ferrantello, Mauro Agoglitta, Giulia Gucciardo, Heléna Buscemi, Enza V. Di Piazza, Giuseppe Craparotta

La “Buona Novella” di Fabrizio De Andrè parla della figura di Gesù Cristo a partire dai cosiddetti Vangeli Apocrifi; in effetti dire che parla di Cristo è una affermazione da dizionario letterario, perché Gesù, in quest’opera, come è noto, è del tutto assente come “personaggio”.

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foto di Alex Lo Grasso

Certo, tutto ruota intorno a lui, la visitazione, l’annuncio dell’angelo, il concepimento, la paternità di Giuseppe, fino alla predicazione e alla via della croce… Eppure Lui non parla mai, non ha un canto, un apologo, una “tirata” scenica. Gesù è protagonista “suo malgrado”, al centro della vita di tutti gli altri che lo circondano o che condividono con lui qualcosa, lo stesso tempo, un tiranno folle di nome Erode, o una croce romana! Questa è la geniale intuizione che Fabrizio De Andrè, vero poeta della scena culturale italiana, mette al centro della sua scrittura.

Descrivere volti, stati d’animo, fedi e rancori, attese e ilarità, che si strinsero come il laccio di una bisaccia intorno alla storia del Messia non riconosciuto dai Gudei. La storia degli “apocrifi”, oggi vero centro di studio per la ricostruzione del Cristianesimo delle origini, è una storia di mancanza, di compresenze, di comparizioni misteriose. Nel ventre della storia, da giare sigillate, semplici pastori hanno portato alla luce, negli ultimi anni, vere biblioteche sepolte nel deserto: dalle loro voci De Andrè ha tessuto un unico canto.

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foto di Alex Lo Grasso

Il problema della messa in scena teatrale di un simile lavoro musicale era quasi insormontabile: non volevamo “cantare” De Andrè, non solo per ragioni sceniche, ma anche nella convinzione che chiunque lo abbia fatto abbia sempre sfigurato nel raffronto inevitabile con un maestro la cui spinta inarrivabile è di natura interiore e non virtuosistica o vocale. Abbiamo scelto, allora, di lasciar fare al nostro lavoro l’opera del disincanto: così che De Andrè potesse e entrare in un teatro senza occuparlo tutto solo con il suo nome. Abbiamo deciso di provare a dare corpo e azione a quelle meravigliose parole, per aggiungere il nostro sudore alla Novella del Maestro.

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Il costo del biglietto sarà di EURO 7.50 e di EURO 10 a seconda degli ordini di posto.

La stagione 2014 proseguirà il prossimo 12 aprile con la Commedia degli Errori di William Shakespeare a firma di Lia Chiappara

Per l’acquisto degli Abbonamenti o dei biglietti gli orari del botteghino del Teatro Selinus sono dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00
Tel. 0924.907612