Dopo la pubblicazione della trimestrale record di Amazon il titolo vola in borsa, tuttavia in molti hanno approfittato del rialzo di oltre il 3% per liquidare la propria posizione, con la quotazione scesa di oltre il 5,6% in una settimana. Per molti investitori potrebbe trattarsi di un’occasione da non perdere, tenendo conto che il titolo si trova al di sopra dei 3 mila dollari ormai da luglio 2020, quindi un ribasso potrebbe offrire un prezzo d’ingresso vantaggioso per un’azienda con ottime prospettive di crescita.

Ad ogni modo, prima di investire nel colosso di Jeff Bezos è importante effettuare un’attenta analisi tecnica e fondamentale, valutando gli ultimi bilanci, le performance storiche e le potenzialità di sviluppo del business. Per saperne di più è possibile leggere la guida per comprare azioni di Amazon realizzata dai professionisti di Tradingonline.me, dove trovare tutte le informazioni necessarie per individuare le strategie migliori per investire nell’azienda di Seattle.

La trimestrale di Amazon: ricavi in crescita e boom degli utili

Per studiare le opportunità di un possibile investimento nel titolo Amazon bisogna innanzitutto analizzarne il business e le prestazioni, partendo ovviamente dall’ultima trimestrale. Secondo i risultati ufficiali relativi al Q1, i ricavi sono stati pari a 108,52 miliardi di dollari, quasi il 4% al di sopra delle attese, con un utile per azione a 15,79 dollari più alto di oltre il 65% rispetto alle previsioni di 9,54 dollari, con una crescita del 44% delle vendite online in confronto allo stesso periodo del 2020.

Performance estremamente positiva anche per il dipartimento cloud, con Amazon Web Services che fa registrare nel trimestre un incremento del 32%, confermando la posizione di leader di mercato per la divisione guidata dal prossimo CEO Andy Jassy, battendo la concorrenza di Google e Microsoft. I ricavi di AWS nel Q1 sono stati di 13,50 miliardi di dollari, oltre il 2% in più delle stime precedenti, con una quota che ormai ha raggiunto il 12% delle entrate complessive del gruppo americano.

Impressionante anche la crescita dei servizi di streaming, con l’abbonamento Prime che rimane uno strumento eccezionale per il business di Amazon. In particolare, in dieci anni di attività di Amazon Prime Video, la piattaforma di video on demand inclusa nel pacchetto Prime insieme ad Amazon Music, Prime Reading e le consegne gratuite e veloci, il primo trimestre del 2021 regala una prestazione storica, con un aumento del 70% delle ore di streaming viste dagli utenti rispetto al 2020, mentre lo scorso anno sono state 175 milioni le persone che hanno visto i contenuti originali e non di Prime Video.

Le previsioni di Amazon per il secondo trimestre indicano come le stime siano di un trend in crescita, per proseguire con ricavi al di sopra dei 100 miliardi di dollari e un target tra 110 e 116 miliardi. Il gigante di Seattle si propone dunque con un business solido, una capitalizzazione di 1,65 trilioni e un’ottima diversificazione. Senza dubbio le azioni AMZN sono tra i titoli da monitorare con attenzione in questo momento, tenendo conto della forza dell’azienda statunitense e della qualità di una governance di altissimo profilo.

Quali sono le aziende tech USA da tenere d’occhio

 

Tutti i Big Tech hanno mostrato ottime trimestrali in questo avvio di 2021, deludendo le aspettative di chi prevedeva un anno difficile dopo il boom del settore tech nel 2020. Alphabet (Google)ha battuto tutte le attese della vigilia, con ricavi a 55,31 miliardi (+7% rispetto alle previsioni) e un utile per azione a 26,29 dollari (+66% in confronto alle attese). Rispetto allo scorso anno i ricavi sono aumentati del 34%, con 4 miliardi ottenuti dai servizi cloud e 6 miliardi dagli introiti pubblicitari su YouTube.

Bene anche il Q1 di Microsoft, con utili superiori a 15 miliardi di dollari e ricavi sopra i 40 miliardi, sebbene la crescita è stata giudicata dagli investitori al di sotto delle reali potenzialità dell’azienda guidata dal CEO Satya Nadella. Tra le migliori prestazioni c’è la trimestrale di Apple, con un incremento del 54% delle vendite, ricavi a 89,58 miliardi e un utile per azione di 1,40 dollari. Non brilla Netflix, con meno di 4 milioni di nuovi abbonati nei primi tre mesi del 2021 sotto le aspettative, sebbene utili e ricavi battono le stime, mentre Tesla mette a segno un utile record grazie alla vendita di 272 milioni di dollari di Bitcoin e incassi di oltre 518 milioni dai crediti di carbonio.