Quando si parla di bollo auto spesso si incappa in dubbi e incertezze, intanto c’è da sapere che questo è la tassa legata al possesso di un’autovettura regolarmente iscritta al Pubblico Registro Automobilistico e che deve essere corrisposta ogni anno.

La scadenza del bollo auto è fissata entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione della vettura. Le novità ci sono e riguardano  in buona sostanza, le modalità di pagamento. In particolare, a partire dal 1° gennaio 2020, tutti i versamenti dell’imposta sull’automobile dovranno avvenire sul circuito PagoPA, per rendere le modalità di pagamento più semplici e veloci.

Sarà possibile effettuale pagamenti verso la Pubblica Amministrazione sia direttamente sul sito o sull’App dell’Ente sia presso la propria banca o sia sugli sportelli ATM abilitati, presso gli uffici postali e punti vendita di SISAL e Lottomatica.

Altra novità è l’acquisizione e gestione da parte del Pubblico Registro Aci (PRA), dei dati relativi al pagamento della tassa automobilistica in modo da evitare evasioni attraverso un incrocio delle banche dati Aci e Pra.

A partire dal 1° gennaio tutte le informazioni sul veicolo verranno inserite in un documento unico di circolazione andando così ad eliminare il certificato di proprietà auto e il libretto di circolazione.

Più chiaramente; se il bollo scade a dicembre 2019 il pagamento dovrà avvenire dall’1 al 31 gennaio 2020; se il bollo scade a gennaio 2020 il pagamento dovrà avvenire dall’1 al 28 febbraio 2020; e così via.

In Lombardia dal 2020 chi paga la tassa automobilistica in domiciliazione bancaria usufruisce di una riduzione del 15% sull’importo totale, pari circa a due mensilità..

Il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha dichiarato che, l’intenzione del governo è quella di utilizzare il bollo auto per colpire i veicoli maggiormente inquinanti. In pratica il governo avrebbe voluto introdurre degli aumenti per tutti i possessori di veicoli di classe Euro 3 ed inferiori, penalizzando con una tassazione maggiorata le vetture più inquinanti.

La novità sulle esenzioni dal pagamento del bollo auto riguarda invece i soggetti disabili e le auto con specifiche motorizzazioni.

Prima di tutto, la Legge italiana mette a disposizione delle agevolazioni per quei soggetti che rientrano nelle categorie di disabili titolari di Legge 104. Possono difatti usufruire dell’esenzione dal pagamento del bollo: i non vedenti; i sordi; i disabili con handicap psichico o mentale titolari d’indennità di accompagnamento; i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e i soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Per quanto riguarda il bollo auto elettriche questo è esente fino al quinto anno di vita, così come le auto storiche con almeno 30 anni di vita e le auto ibride acquistate nel 2019.

Le Regioni attraverso una sentenza del 20 maggio 2019 hanno totale discrezionalità in materia, purché rispettino il massimale imposto dalle norme statali, hanno quindi il potere di introdurre esenzioni sulla tassa automobilistica non previste dal legislatore statale, mentre non possono aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dalla legge.

Tutti quei proprietari di vetture che hanno ricevuto la notifica di una cartella esattoriale per il bollo auto non pagato, avranno la possibilità di optare o per il condono o per la rottamazione. Con la domanda di adesione alla rottamazione, si potrà pagare l’importo dovuto senza corrispondere interessi e sanzioni, in un massimo di 10 rate di pari importo da pagare entro 5 anni con un tasso di interesse al 2%.

Il condono bollo auto 2019 è invece previsto per tutte le cartelle di importo fino a 1.000 euro notificate tra il 2000 ed il 2010. Il Decreto Fiscale 2019 ha infatti previsto la cancellazione d’ufficio dei debiti per il bollo auto non pagato dal 2000 al 2010 e con un importo massimo di 1.000 euro.

La sanatoria del bollo auto in realtà è già in vigore da mesi, ma l’eliminazione di questi vecchi debiti adesso arriva anche dai giudici che con una recentissima sentenza hanno stabilito che la cartella di pagamento per bollo auto con importo inferiore a mille euro rientra nella pace fiscale. Corte di Cassazione nell’ordinanza 29653/2019, di fatto mette una pietra tombale sulla materia del contendere in relazione a un debito per bollo auto inferiore a mille euro.