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È stato bocciato in consiglio comunale il bilancio consolidato 2021. La maggioranza è andata sotto con nove voti favorevoli mentre l’opposizione ha fatto la parte del leone con 11 voti contrari, complici anche i consiglieri comunali indipendenti Giuseppe Curiale e Rosy Milazzo. In aula per la discussione, stamattina, non c’era l’assessore con delega Luigi Calamia, mentre il sindaco Enzo Alfano è entrato in aula quando già si era in fase di dichiarazione di voto. Il documento contabile, dunque, non è stato approvato e questo determinerà lo stop alle assunzioni, alle stabilizzazioni e alla nomina di consulenti ed esperti. Il capogruppo M5S Antonino Manuzza si è detto «dispiaciuto» per la bocciatura, «ma, soprattutto, per le conseguenze che questo genererà». Manuzza confessa che «si era subito capito l’aria che tirava sulla bocciatura». E i numeri hanno dato ragione del no sonante dell’opposizione al documento contabile.

«Non si può più continuare in questa maniera – sbotta Marco Campagna – la maggioranza non ha più i numeri; i consiglieri che sostengono il sindaco vengono in aula e vogliono ricattare noi d’opposizione a votare atti che neanche loro conoscono». I pentastellati hanno accusato la minoranza che «attraverso il modo becero di far politica, non provoca altro che ritardi amministrativi». «Ora ci accusano che siamo contro la città? Come fanno a dirlo, visto che hanno dimostrato di non essere in grado di gestire anche le piccole cose…», replica Marco Campagna.

«L’Amministrazione non si è resa conto che la delibera arriva con un anno di ritardo – ha detto Rosy Milazzo – io non condivido il modo di fare politica da parte della maggioranza. Loro non hanno una forza incisiva, devono prendere atto che il progetto politico del sindaco è fallito da tempo», ha concluso la Milazzo. Nelle prossime settimane il bilancio consolidato sarà riproposto all’esame del consiglio comunale.

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