E’ scattata alle sette di oggi, come annunciato ieri, la protesta degli autotrasportatori siciliani contro il caro navi e gli aumenti nelle tariffe per il trasporto delle merci via mare. La protesta che era stata annunciata da Mariano Ferro, leader del movimento “I Forconi” riguarda le merci e non i passeggeri, e riguarda i porti di Palermo, Catania e Termini Imerese

“Ai Prefetti dell’Isola – si legge in una nota del movimento – che conoscono bene la situazione della viabilità siciliana e che sanno dell’aumento dei costi di navigazione da parte degli armatori, col dovuto rispetto, ci piace chiedere pubblicamente: cosa serve perchè le Associazioni dell’Autotrasporto vengano convocate dal Ministro alle infrastrutture On. De Micheli per trovare una soluzione che possa scongiurare qualunque aumento delle tariffe del trasporto utili solo a deprimere ulteriormente le condizioni economiche dell’isola ?

Un Governo al corrente dello stato dell’A19 unica via disastrata di collegamento tra Palermo e Catania ha bisogno di qualche incidente grave sulle penose trazzere alternative nelle quali è stato deviato il traffico per accelerare su una soluzione accettabile ? Un Governo che conosce le condizioni infrastrutturali ed economiche dell’isola ha bisogno di istigare la rabbia delle categorie per prenderti in considerazione ? Vista la presenza nel governo di un Vice ministro alle infrastrutture residente a Caltanissetta ci aspettavamo che venissero con urgenza convocate le parti per trovare una soluzione condivisa.

Nulla. Siamo già nei fatti davanti ad una pericolosa disparità di trattamento tra nord e Sud o è solo un disguido temporale dovuto al periodo festivo? E invece un silenzio paradossale che da isolani ci declassa ad isolati che e ci fa dedurre che anche le emergenze in Sicilia hanno bisogno di tempi biblici ? A “brevissimo” un’assemblea di attività produttive dell’isola deciderà il da farsi.
Continuate così, siamo sulla strada giusta per riuscire a svegliare questa terra e non dite che la colpa è nostra.
Mariano Ferro – I FORCONI”