[Comunicato stampa] A seguito di comunicato del 05.03.2017 e su invito dell’ex consigliere Luciano Perricone è stato avviato, unitamente alla presenza del sottoscritto, un confronto con i responsabili del Servizio di Pianificazione Paesaggistica dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali dott. Michele Buffa, dott.ssa Maria Gioeli e il dott. Lupo.

Presenti oltre ai tecnici del comune di Castelvetrano, L. Perricone, G. Berlino e l’arch. Tommaso Bertolino. Durante il dibattito i Funzionari dell’assessorato hanno manifestato disponibilità a ri-disegnare un nuovo piano paesaggistico che, nelle more dell’accoglimento delle osservazioni e/o ricorsi avanzati dai cittadini e non solo, potrebbe consentire “di adattare meglio il PIANO al TERRITORIO”.
Dall’incontro è inoltre emerso, per comunicazione della Soprintendenza di Trapani al servizio di Pianificazione Paesaggistica della regione siciliana, l’opportunità di correggere o modificare il Piano causa “errori materiali” dalla stessa evidenziati e riconducibili alla “non corrispondenza cartografica tra i contesti territoriali e le norme tecniche di attuazione”.

Avevamo allora ragione quando parlavamo di un Piano paesaggistico:
1. CHE non consente di individuare con certezza i confini di tutela;
2. CHE non ha tenuto conto delle esigenze del Territorio, entrando in contrasto con l’attuale Piano regolatore generale e con i piani particolareggiati già approvati e resi esecutivi;
3. CHE impone piani di Recupero che già oltre 20 anni fa, erano stati bocciati dal C.R.U. (Consiglio Regionale Urbanistica);
4. CHE non è stato preventivamente sottoposto alla procedura V.A.S. ( Valutazione Ambientale Strategica );
3. CHE presenta errori e carenze rappresentative;
4. CHE prefigura l’illegittimità e l’inefficacia del Decreto Assessoriale di adozione per mancata concertazione e trasparenza dell’attività di pianificazione e governo del territorio.

Come già d’altronde detto, la valorizzazione e la tutela del paesaggio deve tener conto della crescita e dello sviluppo di un Territorio a salvaguardia di un sistema locale che da sempre ha puntato su Turismo e Agricoltura di qualità.

Resta comunque il fatto che tra la fase di adozione del Piano Paesaggistico, dell’applicazione delle norme di salvaguardia e la definitiva sua approvazione, passerà probabilmente tanto di quel tempo che non consentirà a privati cittadini, imprese edili ed imprenditori del settore turistico di avviare iniziative e programmi a beneficio di questa nostra economia locale.

Arch. Tommaso BERTOLINO