[di Tommaso BERTOLINO] Fatti e cronache di una città raccontate come fiabe, dove personaggi e luoghi descritti in modo particolareggiato sembrano apparire quasi vere.

E’ il caso della fantastica e lunga storia del Piano regolatore delle spiagge di Triscina e Marinella di Selinunte i cui indirizzi approvati dalla Commissione straordinaria con deliberazione di consiglio comunale n° 26 del 11.10.2018, lascerebbero ben sperare.
Pur apprezzando l’impegno e gli sforzi profusi dalla commissione per approvare alla data del 11 ottobre 2018 gli indirizzi operativi per l’aggiornamento del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (P.u.d.m.), resta l’incognita sull’avvenuta o meno adozione finale del Piano imposta entro la data del 22 aprile 2018 secondo le procedure di legge previste nella circolare Arta dell’8 marzo 2018 e in mancanza delle quali il comune di Castelvetrano potrebbe vedersi arrivare un commissario ad acta inviato dalla Regione.

Quali sono state le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione comunale ad approvare gli indirizzi generali del P.u.d.m. fuori dai termini imposti dalla regione? considerato che con deliberazione n. 91 del 20 ottobre 2015 il consiglio comunale aveva dato mandato all’ufficio tecnico competente per l’aggiornamento e la rielaborazione del piano delle spiagge di Selinunte e di Triscina non già conforme alle nuove normative regionali di riferimento? (fonte: castelvetranonews.it del 21.10.2015).

Perché la commissione straordinaria non ha ritenuto opportuno valutare i suggerimenti e le proposizioni avanzate in forma del tutto collaborativa nel dicembre del 2017 e nel maggio del 2018 circa lo stato di attuazione del Piano e sugli adempimenti da adottare? (ndr.: Prot. Gen. n. 48948 del 22.12.2017 e n. 22005 del 14.05.2018).
Saranno da ritenersi validamente efficaci tutti gli atti e i provvedimenti approvati oltre i termini imposti dalla regione del 22 aprile 2018? ed inoltre, gli indirizzi progettuali approvati da questa amministrazione hanno tenuto conto: 1) dei procedimenti di approvazione e delle disposizioni previste nelle nuove Linee guida regionali approvate con D.A. 319/GAB del 5 agosto 2016?; 2) dei dati forniti dal Mistero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare sui tratti di spiaggia dal 1960 al marzo dell’anno 2017?

Fuori dai principi di discrezionalità e di adeguata pubblicità risultano fondati gli esiti e i pareri resi al suddetto piano delle spiagge in assenza di una preventiva attività di pianificazione che ridefinisca l’assetto urbanistico delle aree assoggettate a vicolo decaduto? Va da sè che la definizione delle ricercate aree mediante l’assegnazione della relativa destinazione urbanistica determinerebbe l’immediata individuazione, reperimento e la realizzazione (da parte del comune di Castelvetrano) di strade di accesso al mare, di spazi da destinare a parcheggio ect., con l’accoglimento di molteplici altre iniziative finalizzate ad incrementare lo sviluppo economico nell’intera fascia costiera.
Pertanto e nelle more di uscire dalle sacche di una pianificazione non facile da realizzare …., l’auspicio è di potere codesta amministrazione politica-istituzionale elaborare un PIANO che non tenga conto di interessi di bottega ma di legittimi interessi generali.

F.to: arch. Tommaso BERTOLINO