Tommaso Bertolino

Tommaso Bertolino

In quanto consigliere comunale eletto e rappresentante di questa Civica Amministrazione mi sento in dovere di fare alcune precisazioni nel rispetto di tutti i cittadini e del ruolo che ricopro:

In data 19.11.2014 il movimento di “articolo 4”, con nota sottoscritta dal direttivo Provinciale, comunale e dal gruppo consiliare ha provveduto alla sospensione del consigliere Giambalvo, causa l’arresto dello stesso;

Nessun provvedimento di reintegra, tranne quello disposto dal Prefetto di Trapani dott. Leopoldo Falco, è mai stato notificato ad oggi al consigliere Giambalvo dagli organi direttivi del movimento;
In seguito alla Sua riammissione in Consiglio comunale del 25.01.2016, con altri 16 consiglieri, ho sottoscritto un documento in cui venivano condannate con forza le intercettate dichiarazioni di Giambalvo, già ritenute inaccettabili per chi riveste un ruolo Politico-Istituzionale.

Aggiungo inoltre che il sottoscritto insieme agli altri due consiglieri comunali, con nota del 12 febbraio 2016, ha ufficialmente comunicato la fuoriuscita dal gruppo di “articolo 4” e l’adesione al costituendo gruppo consiliare degli “Indipendenti”, scevro da logiche di appartenenza a partiti e movimenti politici vari ed orientato invece, con estrerma serenità e dovuta obiettività, alla risoluzione dei primari bisogni dei cittadini e della città.

Non sono “indignato” per i fatti accaduti… ma arrabbiato e deluso dagli atteggiamenti di una parte della società “più civile” che ha inteso e intende accampare diritti, mai saputi dimostrare, umiliando e offendendo giorno dopo giorno l’operato di chi, in assoluto silenzio, continua con i FATTI a combattere il malaffare e la criminalità organizzata.

Urge pertanto, quale organo monocratico dello Stato e rappresentante del governo territoriale in Provincia di Trapani, un autorevole intervento di Vostra signoria Prefetto di concerto con il ministro dell’Interno affinchè l’applicazione dei recenti provvedimenti restrittivi contenuti in sentenza della Corte di Cassazione possa definitivamente porre fine a questa incresciosa vicenda.

Tommaso Bertolino – Consigliere comunale