[di Tommaso Bertolino] Prevedere interventi per il recupero e la valorizzazione del centro storico e delle periferie urbane, si puo’.

In tempo di “vacche magre” i soli discorsi che i cittadini si sentono ormai da troppo tempo ripetere dalle locali amministrazioni che li governano sono le solite ed insignificanti parole tese a giustificare, senza mai accennare a soluzioni, la paralizzante CRISI quale effetto di un incontrollato aumento della spesa pubblica, piuttosto che dei minori trasferimenti di risorse dallo Stato alle regioni/comuni o di un chissà come, aumento della pressione fiscale con conseguente riduzione dei consumi ect.

Eppur tuttavia comprendere quali siano stati i fattori che hanno contribuito a determinare il fenomeno della dispersione insediativa e dunque del progressivo abbandono dei centri storici con conseguente impoverimento dei sistemi economici locali, non è poi esercizio cosi tanto complesso.

Contribuire a RIDURRE il degrado urbano ed ambientale, RALLENTARE i processi di desertificazione urbana e RILANCIARE la piccola imprenditoria nel settore edile e commerciale di un paese, significa dotarsi di una struttura organizzativa comunale attenta alle necessità del territorio ed altresì competente e capace a saper cogliere al volo le opportunità di crescita e di sviluppo offerte dalle leggi dello Stato e dalla Regione siciliana.

Ed è pertanto per le siffatte considerazioni che, quasi a fagiolo, si ripresenta l’ennesima occasione/opportunità per introdurre prima e parlare poi di come la nostra città sia stata nel tempo anticipatrice nella individuazione e formazione di speciali strumenti operativi per l’utilizzazione delle risorse assegnate alle regioni dalla legge 17 febbraio 1992 n. 179, (meglio conosciuti come “PROGRAMMI INTEGRATI per il recupero e la riqualificazione delle città”, approvati con deliberazione del Consiglio comunale nell’aprile del 1997).

Il suggerimento è ovviamente rivolto alla Commissione Straordinaria affinchè voglia porre l’attenzione al “Decreto regionale 2 maggio 2018 – Avviso pubblico per l’accesso ai contributi per i Programmi integrati per il recupero e la riqualificazione delle città” pubblicato sulla G.U.R.S. n° 23 del 25.05.2018 che di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mette a disposizione dei comuni con popolazione superiore ai 30 mila abitanti, un contributo pubblico di 3 milioni di euro per interventi di rigenerazione urbana (come ad esempio: progetti di riqualificazione ambientale e del patrimonio architettonico esistente, riqualificazione di spazi pubblici, riorganizzazione urbanistica ed interventi a carattere edilizio finalizzati all’incremento del numero di alloggi a canone sostenibile da locare alle categorie svantaggiate ect.).

Questa Amministrazione di immobili di proprietà comunale e di altri entri pubblici, che necessitano di urgentissimi interventi di recupero, di riqualificazione e di messa in sicurezza dell’ingente patrimonio edilizio e ambientale esistente secondo le finalità del bando, ne ha tanti.

Sulla opportunità offertaci ancor oggi dalla legge n. 179/92 c.d. “Programmi Integrati” già approvati da questo nostro comune nel 1997, l’attuale amministrazione guidata dal dott. S. Caccamo può fare molto e la Città fortemente penalizzata dalla crisi economica, ne godrebbe solo in termini di vantaggi.

La sfida per la ripresa economica passa dunque, a mio modestissimo avviso, per le CITTA’ attraverso l’incentivazione di politiche a sostegno del welfare urbano supportato da coraggiose e forti strategie atte a porre un freno all’espansione e al fenomeno del consumo dei suoli.

E infine, nel rivolgermi a quanti in questa città hanno fatto il bello e il cattivo tempo, dico: è giunta l’ora di rimboccarsi le maniche e di mettere in campo strategie e risorse compatibili con le reali e vere esigenze locali e dell’intero territorio. Ogni altra manifestata forma di INDIFFERENZA o di SPETTACOLARIZZAZIONE della Politica potrebbe sempre più determinare “fratture sociali e desertificazione territoriale” con conseguente depauperamento dell’intero sistema economico.

F.to: Tommaso BERTOLINO – exconsigliere comunale