Di grande attualità e interesse l’istituzione della Z.T.L. a Marinella di Selinunte, stante le numerose proposte e iniziative avanzate nelle ultime settimane.

Bisogna però constatare, dalle recenti polemiche, come l’assenza di un “Piano Partecipato” generi opinioni diverse e spesso contrastanti come quelle dibattute in questi giorni da chi, per esempio, vorrebbe mantenere l’odierna proposta di viabilità a fronte di altri che invece vorrebbero fosse ripristinata la viabilità precedente.

Va da sé pertanto potere affermare che la rivisitazione di un Piano Urbano del Traffico aggiornato e confacente alle nuove dinamiche urbane e socio-economiche sia necessaria per individuare, in totale condivisione con eventuali suggerimenti provenienti dalla comunità castelvetranese, un nuovo “Piano PARTECIPATO” quale strumento finalizzato a garantire e migliorare una più funzionale gestione ed organizzazione del traffico cittadino.

E infatti il Piano Urbano del Traffico è per antonomasia, un importante strumento che indaga le criticità, individua i fabbisogni e fissa gli obiettivi di miglioramento da raggiungere (circolazione, sicurezza stradale, riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, risparmio energetico ect.).
La vetustà del P.U.T. e la difficile situazione circoscritta alle frazioni balneari di Selinunte e Triscina rischia di diventare un elemento fortemente negativo per la nostra intera economia.
Necessita ri-definire gli ambiti e la geografia della città secondo criteri di modernità e di sostenibilità e creare un disegno di mobilità diverso per l’attuazione di misure strutturali di cui oggi le anzidette località di Marinella di Selinunte e Triscina hanno bisogno.

La nostra comunità così come più volte ribadito, vive un momento di grande crisi economica, emergenziale e di identità ove le “risposte progettuali” sin qui attuate hanno determinato nel Paese un crescente disagio anche in termini di congestione e di viabilità, con conseguenze spesso non più sopportabili dalle attività commerciali insediatesi lungo le principali direttrici o arterie degli anzidetti centri abitati.

Vale pertanto ritenere che, senza un aggiornamento del piano del traffico non si va da nessuna parte.

Tommaso BERTOLINO