Che il loro giudizio fosse critico c’era da aspettarselo. Del resto nati e cresciuti nel M5S si sono ritrovati fuori con uno strascico di polemiche e di botte e risposta col Meetup. Dopo le nuove nomine degli assessori da parte del sindaco Enzo Alfano, i tre ex pentastellati Rossana Ditta, Giuseppa Coppola e Ignazio Maltese – oggi confluiti nel movimento “Bene Comune” – dicono la loro. Una riflessione che suona come dura critica verso un progetto politico innovativo «che non c’è più», dicono i tre consiglieri.

Eppure in quel progetto loro ci avevano creduto ma ora non lo condividono più: «Non potevamo immaginare quanto la nostra disponibilità ed impegno venissero calpestati, mortificati e traditi, insieme alle speranze dei cittadini». Per Ditta, Coppola e Maltese ci sono stati «facili proclami, senza alcun riscontro concreto».

I tre sono finiti fuori le Commissioni consiliari ma poi sono stati riammessi dal Presidente del consiglio comunale Patrick Cirrincione. E per i tre quell’atto è stato il «segno tangibile e culmine di un modus operandi, fatto di prepotenza, di arroganza». Ora che il sindaco ha scelto i tre nuovi assessori (di Marsala, Casteltermini e Castelvetrano), gli ex pentastellati si augurano che «come nella vecchia politica, non ci siano logiche di partito ed accordi interni per mera spartizione territoriale di “poltrone”, a discapito di una comunità e del bene della nostra città».