Il governo nazionale ha cancellato i 50 milioni di euro previsti per il Belice nella legge Finanziaria 2008. Il provvedimento rientra nell’ambito del decreto Calderoli, inglobato in un provvedimento più ampio di semplificazione delle leggi che, di fatto, ha azzerato inoltre ogni normativa che stabiliva le modalità di erogazione e assegnazione dei fondi per la ricostruzione privata nel Belice.

Il sindaco di Santa Margherita se la prende con i parlamentari siciliani: “Ci hanno abbandonati – dice – dove erano a Roma quando si decideva di scippare il Belice?” e aggiunge “Proclamerò il lutto cittadino per il taglio dei fondi, i Sindaci di Menfi, Montevago e Sambuca sono già d’accordo”(fonte GdS del 17/10) . Vito Bonanno, sindaco di Gibellina e coordinatore dei sindaci del Belice, afferma che “Il governo Berlusconi ha cancellato il problema della ricostruzione nella Valle del Belice senza risolverlo”

Le commissioni Lavori Pubblici della Camera e del Senato hanno quantificato in 600 milioni di euro il fabbisogno necessario per completare la ricostruzione, nella finanziaria 2007 erano previsti 100 milioni di euro e 50 milioni in quella 2008. Lo scorso anno sono arrivati solo 20 e quest’anno sono state tagliate.

Dal prossimo 22 dicembre, inoltre, non esisteranno più le commissioni articolo 5, quelle che operavano all’interno dei Comuni e che avevano il compito di verificare ed approvare i progetti degli immobili da ricostruire. Oggi, a Gibellina, è in programma una riunione del Coordinamento dei sindaci dei Comuni sconvolti dal sisma del 1968 e con molta probabilità saranno organizzate delle manifestazioni di protesta.

fonte. Menfi Vive